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Parigi - Un orto chiavi in mano sul tetto dell'hotel



Non solo camere. All'hotel Yooma di Parigi,  nel XV arrondissement, con 38 euro al mese, circa 9 euro alla settimana, si può affittare anche un piccolo orto verticale con vista sulla Senna.


Situati sul tetto dell'hotel, progettati e mantenuti dalla società Peas&Love che promuove fattorie urbane condivise in aree non valorizzate, gli orti disponibili sono 250.

Tutti uguali, ciascuno di tre metri quadrati, gli orti sono gestiti da un contadino specializzato della comunità orticola, che con attenzione e professionalità si prende cura, tre giorni su sette, delle varietà di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche che ogni stagione sono selezionate all'unanimità dagli affittuari. Gli stessi, possono seguire la coltivazione del proprio orto,  la crescita delle piante e dei frutti tramite un'app dedicata, e partecipare personalmente al raccolto.

In un anno, la produzione di ogni piccolo lotto di terreno coltivato biologicamente, Ã¨ di circa 30 kg di frutta e verdura, che rappresentano come ha affermato Jean Patrick Scheepers, fondatore della comunità Peas&Love,  un terzo del consumo annuale di un individuo.

Tra gli agricoltori urbani affittuari di questi orticelli, anche lo chef che utilizza i prodotti da lui raccolti nella preparazione dei piatti serviti nel ristorante dell'hotel.

Dopo Bruxelles e Parigi, nuovi orti urbani condivisi saranno installati a Lione, Lille e Berlino.


Serra digitale con orchestra vegetale










Nel centro di Tokyo, in occasione della Midtown Design Touch 2017, un collettivo di creativi locali, ha installato una serra digitale  touch-sensitive, dove i pomodori suonano il violino, le carote la tromba, i ravanelli il flauto, le patate dolci il pianoforte, i cavoli l'oboe, le melanzane l'arpa e le zucche il clarinetto. 

Una vera orchestra vegetale "diretta" dai visitatori stessi, che toccando con una mano le piante, non solo azionano gli strumenti musicali, ma anche uno spettacolare gioco di luci a Led, installate sul telaio della serra.

E se il colorato gioco di luci, è stato programmato ispirandosi allo sviluppo sotto terra delle piante, le melodie, sette in totale, una per ogni ortaggio, sono state composte dall'artista del suono Res Kunimoto partendo dalla registrazione dei delicati suoni naturali generati dallo sfregamento di semi delle varie verdure coltivate per l'occasione nella serra, toccando le foglie, e mangiando della frutta 

L'affascinante esperienza interattiva, ricca di colori e suoni, punta, attraverso gli ortaggi che normalmente consideriamo solo cibo, a trasportare il visitatore "dentro" al mondo vegetale, per esplorare tutti gli aspetti della vita delle piante.

L'installazione "Digital vegetables’" by Party,  Ã¨ in mostra nel Midtown di Tokyo fino al 5 novembre .

(photos credits Digivege)





Brutta ma buona. Storie di recupero e di rivincita di frutta e verdura bitorzoluta e deforme.






Frutta e verdura esteticamente brutta alla riscossa. Patate bitorzolute, carote storte e mele deformi spesso (purtroppo) scartate solo perchè il loro aspetto non soddisfa gli standard estetici di vendita, da oggi si vede finalmente riabilitata a prodotto perfetto per la commercializzazione. 

foto tratte dal profilo Instagram di Imperfect Produce 

Così se in Francia e in Inghilterra in alcune catene di supermercati dedicano a questi frutti non belli ma decisamente simpatici e spesso buffi veri e propri corner, packaging esclusivi e campagne pubblicitarie che ne esaltano la loro bellezza e la qualità nutrizionale, in California a San Francisco è nata Imperfect produce una start up che recupera direttamente dai piccoli produttori locali cassette di mele, pomodori e altra frutta e verdura bitorzoluta scartata perchè esteticamente imperfetta per poi rivenderla a prezzi scontati ai loro clienti "abbonati". Un modo semplice ma efficace per ridurre lo spreco alimentare e riconvertirlo in una opportunità di risparmio.



foto credits Culinary Misfits

Iniziativa simile anche a Lisbona dove la Cooperativa Fruta Feia acquista dai coltivatori della zona ortaggi e frutti scartati perchè ammaccati, macchiati, troppo grandi o troppo piccoli, per poi rivenderli a metà prezzo ai suoi soci in spazi pubblici offerti da associazioni che sostengono il progetto. 

In Germania invece due ex designer Lea Emma Brumasck e Tanja Krakowski utilizzano frutta e verdura brutta ma buona, scartata dai supermercati e dall'industria alimentare, per la preparazione d'invitanti e genuine pietanze da servire nel loro caffè-officina culinaria o durante una delle tante feste di matrimonio organizzate dalla loro società di catering Culinary Misfits, che utilizza esclusivamente "scarti" dell'industria alimentare. 

Ancora in Germania, a Berlino, nel cortile di un condominio del quartiere di Kreuzberg sono stati collocati dei frigoriferi condivisi dove è possibile prelevare gratuitamente non solo frutta e verdura esteticamente brutta ma anche cibo scaduto o vicino alla scadenza raccolto da volontari che si occupano di raccogliere eccedenze da negozi, aziende, ristoranti, mercati ortofrutticoli e da gente comune del quartiere.




pescatori di angurie




Nella rete dei pescatori, o meglio dei contadini giapponesi, finiscono le angurie, perché solo coltivate così , sospese in aria, trattenute da reti e sapienti intrecci di nastri e corde, saranno al riparo da muffe e il sole le farà maturare in modo uniforme e perfetto.

photo via Yokoba

photo Kininaru-k

photo credits 8moo.cocolog-nifty

photo credits Farm-and-gard2

photo via Blogs.yahoo

photo Geocities


photo credits Blog.zaq


photo credits Livedoor 
via yahoo - Pinterest -  Yokoba



pensando alle lucciole...un orto dalla stampante 3D



“Qui in Giappone amiamo le lucciole (hanno un particolare significato culturale) ma potendo prosperare solo in incontaminati ambienti, non le vediamo nella densa Tokyo. Spero che, installando un buon numero di giardini stampati in 3D sui tetti, per tutta Tokyo, un giorno si possa riportare le lucciole nel mio quartiere.” 

Con questo intento poetico Yuichiro Takeuchi , informatico della Sony Computer Science Laboratories Inc. di Tokyo, ha progettato un nuovo software di sistema per stampanti 3D che permette di stampare un orto o meglio un filato contenente sementi, che grazie ad una coltura idroponica, germoglieranno in poche settimane.


Al momento è possibile coltivare solo piante di piccole dimensioni come basilico, crescione e rucola, tuttavia Yuichiro Takeuchi  mira a sviluppare ulteriormente il software con l'obiettivo di riuscire presto a stampare (ciò richiederà una stampante più grande) anche filati in grado di "produrre" ortaggi, frutta e perfino alberi.


Il software "Printable Gardens" permette di realizzare un orto di qualsiasi forma (addirittura un orsacchiotto!) , più o meno complicata e adattabile perfettamente allo spazio disponibile.

Un orto-stampato ideale per contadini urbani appassionati di tecnologia.

photo credit 3dprint

Surprize! le mele sono rosa

photo Tesco/PA

E dopo le angurie (vedi precedente post QUI), anche le mele si colorano di rosa. 

Le mele Surprize, questo il loro nome, coltivate dal pluripremiato frutticoltore William Barnett  nella sua fattoria in Tillington nei pressi di Hereford e vendute per la prima volta in questi giorni nel Regno Unito in esclusiva in 120 supermercati Tesco, hanno una buccia giallo-arancio e una sorprendente polpa rosa, succosa e dolce. 

photo Tesco/PA

Sarei proprio curioso di assaggiarle...qualcuno passa da Londra in questi giorni?


Brasile_ci sono banane e banane


Te la do io la banana

Un ritornello del carnavale recita: “Chiquita bacana lá da Martinica/Se veste com uma/ Casca de banana nanica”.
Banana nanica, ne avete mai sentito parlare? Ebbene é solo una delle tante varietà di banana esistenti.

La banana é uno dei frutti preferiti dai brasiliani, tanto per il suo sapore, quanto per la quantità prodotta che la rende uno dei frutti più abbondanti nel paese. Da nord a sud, da est a ovest del Brasile si possono incontrare molte varietà di banane, alcune fruttificano in periodi specifici, altre diversamente tutto l’anno. Da qui la famosa espressione: “Ci sono più banane nel casco” che é usata molte volte in forma dispregiativa per dire che una persona vale l’altra, altre volte è comunemente usata per spiegare qualcosa molto abbondante.



Anche Carmem Miranda entrò nell’onda della banana e si tuffò nella frutta – e nel mito! - uscendone con uno stravagante e gigantesco cappello usato per la prima volta in inno dei suoi video. La cantante era solita affermare che la banana rappresentava il Brasile.
Banana Nanica foto via quitandaonline

Banana Nanica - Ã‰ la varietà di banana più popolare del Brasile e in alcuni Stati delle regioni del Nord-est, questo tipo di banana é conosciuto come banana d’acqua. Il nome è dato dalla piccola altezza della bananeira che, nell’interno del Brasile, é usata per dare stabilità contro i forti venti. Per ogni cento grammi di banana nanica, si ottengono 87 calorie e si usa molto come un leggero rilassante intestinale.
banana da terra foto via jvmudasbrasil

Banana da Terra - Ã‰ la maggiore varietà di banana del paese e la frutta può arrivare a misurare anche  26 centimetri di altezza e  a pesare mezzo chilo. E’ anche la varietà più calorica, per ogni cento grammi, questo tipo di banana, dá 122 calorie. E’ricca in vitamine A e C e una buona maniera di consumarla è come ingrediente di vari piatti o fritta come le patatine.
banana Prata foto via banamarques

Banana Prata - Questo tipo di banana presenta un vantaggio che non si trova negli altri. Dopo la sua piena maturazione, si può lasciare nel casco per ancora quattro giorni senza che compaiano segni di putrefazione, al contrario delle altre varietà di banana che invece, devono essere colti e consumati subito dopo che hanno raggiunto la maturazione perché cominciano rapidamente a marcire. La banana – prata non é una delle più caloriche e possiede 89 calorie ogni cento grammi di frutta.
Bana Maçã foto via informacaonutricional

Bana Maçã - Si chiama così perché ha un profumo molto somigliante alla mela (maçã). La sua polpa bianca è molto tenera e raccomandabile per i bambini e le persone anziane perché facilita la digestione. Per ogni cento grammi di questa banana si liberano 100 calorie.
banana Ouro foto via obomvizinho

Banana Ouro - Con una misura spesso inferiore ai dieci centimetri é la più piccola varietà di banana brasiliana ma, nonostante sia la più piccola è la più calorica e presenta 158 calorie per ogni cento grammi. Ha una polpa dolce e profumata e la si incontra a partire dal litorale di Santa Catarina fino allo Stato di Espirito Santo.
banana Ouro foto via tocadacotia

Ma non sono solo queste varietà descritte che esistono nel mondo. In realtà, sono più di 500 differenti coltivate in tutto il pianeta e molte di queste possiedono peculiarità, colore e gusto abbastanza strani perfino per i brasiliani.
Per esempio, in Messico c’è un tipo di banana di forma arrotondata e con la buccia molto gialla. E’ ricca in proteine e il suo sapore è molto marcato.
Nel Guatemala, esiste una varietà di banana che nasce solamente una volta all’anno e possiede un sapore quasi inesistente mentre, il suo formato non diverge molto dal formato tradizionale di questa frutta.
In generale, le banane hanno un grande valore nutritivo.
Non ci sono dubbi sul fatto che la banana é una dei frutti migliori da consumarsi nella dieta di qualsiasi tipo di persona tenendo conto delle calorie e quindi non adatta alle persone che sono a regime dietico.
Molti piatti sono elaborati a partire dalla banana come gelati, torte, cremi e frullati e può anche accompagnare carni. I brasiliani amano usarla come contorno di piatti semplici e - i napoletani si tappino le orecchie – per farcire la pizza.
Dopo tutte queste informazioni, scegliete il tipo che più vi piace, la vostra salute ne gioverà! 

Post di Nella Cerinogastronoma e giornalista medico-scientifico, per L'orto di Michelle.


undici ortaggi da mondiale


Agrião, couve manteiga, chuchu, quiabomaxixemilho verdemandioquinhainhametaiobamandiocajiló,in campo una squadra di calcio composta dai più comuni ortaggi utilizzati nella cucina brasiliana, e che direttamente dal Brasile, Nella Cerino  ha selezionato e cucinato per L'orto di Michelle.

Agriãofoto organomix


1_Agrião
Oltre ad essere saporito in insalate e zuppe, l’agrião ha proprietà benefiche nutrizionali. Contiene fosforo, iodo, acido folico, betacarotene e vitamine A, C, B2 e PP. Tradizionalmente era usato come pianta medicinale per le proprietà stimolanti, depurative e diuretiche, e anche come complemento nel trattamento di diabete e anemia. In succo con miele è un vero e proprio rimedio contro la bronchite e la tosse. Recenti studi associano questa pianta alla prevenzione di diversi tipi di cancro e ne consigliano una porzione cruda 3-5 volte a settimana.

Succo  di Agrião e arancia
ingredienti:
 succo puro di 4 arance
 ½ mela con la buccia e senza semi
 4 foglie di agrião con lo stelo
½ bicchiere (125ml) di acqua minerale o filtrata, 
 miele a piacere.
preparazione:
nel frullatore, mettere il succo d’arancia, la mela, l’agrião e l’acqua fino a che non si ottenga un liquido omogeneo. Addolcire con il miele e bere. Questo succo disintossica l’organismo e migliora l’immunità.



Couve Manteigafoto cozinhaai


2_Couve Manteiga
La couve, della famiglia del cavolo, é fonte de betacarotene, transformato dall’organismo in vitamina A, oltre a contenere le vitamine C e E. Amica della bilancia,  Ã¨ consigliata a coloro che che sono attenti della buona forma fisica, inoltre, le sue proprietà cicatrizzanti e riparatrici della mucosa gastrica la rendono speciale nella lotta contro la gastrite. Facile da preparare, tradizionalmente si cucina ripassata in padella, ma è anche comunemente usata in forma di succhi e zuppe.

Zuppa verde di couve manteiga
ingredienti:
 • 450 g di patate grattuggiate
 •  2 tazze da the di couve-manteiga tagliata molto sottile
 •  1 cipolla grande sminuzzata
 •  1 cucchiaio da zuppa di olio extravergine di oliva
 •  1 spicchio d'aglio schiacciato
 •  1 foglia di lauro
 •  1 e 1/2 litro di brodo vegetale
preparazione:
soffriggere la cipolla e l’aglio nell’olio extravergine d’oliva, aggiungi il brodo vegetale, il lauro, le patate e la couve e cuocere fino all’ebollizione. Lasciare raffreddare un poco e passare nel frullatore.



Chuchufoto mercado nacional

3_Chuchu
E’ definito “ insapore, senza alcun gusto”. Proprio perché assorbe bene il sapore delle pietanze cui si accompagna, è accettato nei menu come mero coadiuvante. Ci sono ancora molte persone che storcono il naso ma, dopo che se ne conoscono la quantità di benefici e la diversità che questo vegetale possiede, la considerazione cambia ed esso passa a essere uno degli ingredienti principali di diversi piatti.
Prima di tutto lo chuchu non é una verdura ma una frutta di una rampicante  originaria del Messico e dell’America Centrale. Oggi è diffusa ai 4 angoli del pianeta in quanto è resistente alle diverse condizioni climatiche. Inoltre, é ricchissimo in nutrienti. La sua apparenza per niente attraente nasconde buone quantità di ferro, magnesio, potassio, fosforo e calcio e vitamine come A, C e del complesso B. Tra le vitamine del complesso B, la niacina merita risalto: é responsabile nel promuovere i fattori della crescita, contribuire alla salute della pelle e stimolare l’appetito.
Il basso valore calorico - circa 30 calorie per 100 grammi – colloca lo chuchu nella lista degli alimenti alleati della dieta essendo, inoltre ricco di fibre e  diuretico.
In cucina é super versatile. Si possono preparare diverse ricette come salate, omeletes, torte salate, in zuppe, suflê o ripieno al forno.

Suflê di chuchu
ingredienti:
 •  3 chuchu medi
 •  1 cipolla grande
 •  5 spicchi d'aglio 
 •  1 cucchiaio di margarina
 • 2 tuorli d’uovo
 •  1 cucchiaio di formaggio parmigiano grattugiato
 •  4 cucchiai di farina di grano
 •  250 ml di latte scremato
 •  1 cucchiaio di lievito in polvere
 •  1 pizzico di sale 
 •  pepe q.b.
 •  2 albumi
preparazione:
lavare, tagliare a dadini e lessare lo chuchu fino a che non diventi tenero. Mettere da parte. In una padella, scioglire la margarina e soffriggire l’aglio e la cipolla. Aggiunge i tuorli sbattuti, il formaggio grattugiato, la farina, il latte, il lievito , il sale e il pepe. Mettere da parte la crema ottenuta. In una terrina o in ciotola sbattere gli albumi a neve. Incorporare gli albumi alla crema e aggiungire lo chuchu lessato. Versare il composto in un tegame antiaderente unto con burro. Mettere in forno pre-riscaldato a 180ºC fino a che il tutto diventi dorato. Servire caldo.


Quiabo - foto superbom

4_Quiabo
Il quiabo è un vegetale di origine africana, di colore verde e dalla forma sottile e allungata. Ogni 100 grammi di quiabo possiede, approssimativamente 35 calorie, quindi è un alimento a basso contenuto calorico ma con buona quantità di vitamina Ae C e di minerali come fosforo, ferro e calcio. Il periodo di raccolta è tra dicembre e marzo, anche se è reperibile tutti i mesi dell'anno. E' consumato soffritto e in zuppe, e durante la cottura rilascia un liquido viscoso popolarmente conosciuto come "baba" del quiabo.

Quiabo con carne macinata
ingredienti:
    2 cucchiai di olio extravergine di oliva
 •  1 cipolla tritata
 •  1 spicchio di aglio tritato
 •  500gr di carne macinata
 •  1 tazza di quiabo lavato e tagliato  a rondelle
 •  sale q.b.
 •  1 cucchiaio di aceto
 •  1 cucchiaio di limone
 •  rametti di rosmarino per decorare
preparazione:
in una padella, riscaldare l'olio e fate soffriggere la cipolla con l'aglio a fuoco medio per 5 minuti. Aggiungere la carne macinata e fare insaporire per 10 minuti. Aggiungere il quiabo, il sale, l'aceto e il limone e cucinare per più di 10 minuti. Trasferire il tutto in un piatto, decorare con rametti di rosmarino e servire caldo.


Maxixefoto gazetadopovo


5_Maxixe
Il Maxixe é un ortaggio rampicante originario dell'Africa e tipico del Nord Est del Brasile. I frutti sono fonte di sali minerali e vitamine e forniscono poche calorie. I frutti sono ovali, con la buccia spinosa o liscia, di colore verde chiara. I frutti sono reperibili da novembre a maggio, periodo in cui prezzo è  anche decisamente più economico. E' consigliabile durante l'acquisto di scegliere i  frutti più duri, di colore uniforme, con le spine intere. Il maxixe é consumato tradizionalmente lesso o fritto. Nella maxixada, piatto tipico del Nordeste, é cucinato insieme a vari tipi di carne, zucca, quiabo e condito con aglio, sale, olio extravergine, limone, erba cipollina pepe e peperoncino. Crudo può essere usato in insalata sbucciandolo finemente. Nel caso rientri nella preparazione di piatti o zuppe, il maxixe va aggiunto nella fase finale così da evitarne l’eccessiva cottura.
  
Maxixe con latte di cocco
ingredienti:
 1/2 kg di Maxixe
• 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
• 1 spicchio di aglio
• 1 pomodoro senza pelle tagliato a dadini
• sale q.b.
preparazione:
Togliere le spine dalla buccia dei maxixe, lavali e tagliarli a fette sottili. Soffriggere l’aglio in una padella con olio extravergine d’oliva. Aggiungere il maxixe, il sale e lasciare cuocere per 2 minuti mescolando il tutto. Unire il latte di cocco, il pomodoro e continuare a cucinare per altri 3 minuti. Servire caldo.


Milho verdefoto boa forma


6_Milho verde
Il milho é un alimento molto consumato in questa epoca dell’anno perché fa parte delle ricette tipiche della tradizionale festa junina. Contiene magnesio, vitamina A, B1 e C ed è molto ricco di fibre. La tisana confezionata con i suoi capelli è molto diuretica. Bisogna però evitarne un consumo eccessivo: il contenuto di amido lo rendono un alimento ad ed alto valore nutritivo e il glutine presente deve porre in allerta le persone che soffrono di intolleranza. Esistono diversi tipi di milho e che sono usati nella produzione di farina, di fubá, di fiocchi, canjiquinha, oltre alla grande produzione e consumo come  pipoca, il pop corn. Questo alimento è anche usato nelle più svariate ricette.

Torta di milho verde
ingredienti:
 • 1 barattolo di milho verde
 • 3 uova
 • 1 e 1/2 tazza di fubá (farina di mais)
 • 1 e 1/2 tazza di zucchero semolato
 • 2 tazze di latte
 • 80 ml di olio di semi di mais
 • 1 cucchiaio di lievito in polvere
preparazione:
frullare insieme  tutti gli ingredienti  e versare  il composto ottenuto in una pirofila rotonda di 25 cm di diametro, unta e infarinata. Collocare  il tutto nel forno pre-riscaldato per circa 50 minuti. Verificare la giusta cottura utilizzando il classico metodo dello stecchino, che una volta infilato nella torta deve risultare asciutto.


Mandioquinha foto hortadavovo


7_Mandioquinha
Non é molto conosciuta fuori dalle Americhe, per questo, difficilmente un tedesco o un italiano, per esempio, hanno familiarità con l’ortaggio che i brasiliani chiamano mandioquinha, patata-baroa, patata-salsa o carota gialla. Questo tubero é originario dei paesi andini, della regione compresa tra l’Equador e il Peru e non si sa come è arrivato in terra brasiliana.Oltre alla niacina, la mandioquinha, contiene buoni livelli di vitamina A, sali minerali e una fonte importante di energia dovuta al suo alto tenore di carboidrati (quasi 19 g in 100 g di mandioquinha cotta). Inoltre, grazie alla facile digeribilità del suo amido, questa radice é raccomandata a bambini, persone anziane e deperite.
É giustamente alle basse temperature che la natura offre le migliori raccolte di mandioquinha - radice che rende deliziose creme ideali per riscaldarsi in inverno. E’ nei mesi di maggio e agosto che  si acquistano i migliori mandioquinhas nel mercato a prezzi più convenienti. Al momento della scelta le radici più fresche presentano un colore giallo intenso; evitando di comprare quelle con tagli e macchie scure e preferendo quelle più piccole che sono più tenere.
Oltre ad essere fritti, allo stesso modo della patata, la mandioquinha può essere utilizzata nella preparazione di gnocchi, suflês, salate e croquetes.

Mandioquinha Chips
ingredienti:
  1 kg di mandioquinha
• 350 ml de olio di semi
• Sale e pepe a piacere
preparazione:
sbucciare e tagliare a rondelle regolari e sottili le mandioquinhas. Portare ad ebollizione una pentola piena d’acqua, versare le mandioquinhas e lasciare cuocere per alcuni secondi. Scolare l’acqua calda e successivamente passare nell’acqua fredda per fermarne la cottura. Trasferire le mandioquinhas in un piatto con carta assorbente. Collocare sul fuoco medio una padella con olio di semi e quando sarà bollente, versare una parte delle mandioquinhas e friggere senza farle dorare troppo altrimenti acquisteranno un sapore amarognolo. Ritirare con una schiumarola e mettere  in un piatto con carta assorbente. Condire con sale e pepe e servire calde.


Ignamefoto saudecerto


8- Igname
L’inhame é un tipo di pianta tropicale il cui tubercolo è molto utilizzato nell’alimentazione. 
Il suo consumo è molto importante nei Caraibi, in Asia e in Africa dove è coltivato da otto mila anni,  e nelle zone tropicali dell’America Ã¨ coltivata dai popoli indigeni fin dall’epoca pre-colombiana. L’Inhame contiene amido di diverso tipo e ha una consistenza molto scivolosa per cui, dopo la cottura, risulterà cremoso o sodo a seconda della varietà. Il suo sapore é basicamente terroso, ma la maggior parte delle varietà presenta una certa dolcezza. La sua polpa può essere di diversi colori che vanno dal bianco, al beige, al giallo al rosso, mentre la sua spessa scorza può essere tanto bianca, quanto rosa o castana scura e la sua consistenza esterna è aspra e squamosa.
L’Inhame é una buona fonte de vitamina B6 necessaria per eliminare una sostanza chiamata omocisteina, che può danneggiare le pareti dei vasi sanguigni. Inoltre, Ã© una buona fonte di potassio, che aiuta a controllare la pressione arteriosa.  La fibra dell’Inhame ritarda la liberazione e l’assorbimento degli zuccheri nel sangueque.
Essendo l’Inhame  ricco di fibre, quando é ingerito dà una sensazione di sazietà. 
Al momento di comprarlo fai attenzione se è sodo: se presenta parti molli o segni di germinazione, non è sicuramente fresco.Può essere consumato in insalata: crudo, grattugiato e condito con olio extravergine di oliva, sale e limone. Da solo o con altre verdure. In succo: sbucciato, grattugiato e aggiunto a succhi di frutta. Cucinato: con la buccia e intero a vapore o nella pentola a pressione. Sbucciare, condire con olio e.v.o. erba cipollina, prezzemolo e zenzero. Senza buccia come ingrediente di zuppe, piatti con carne, patè, pane, torte dolci e salate.
Purè di inhame
ingredienti:
•  2 o 3 inhames medi
• 1 cucchiaio colmo di burro
• 1/2 tazza di latte, o quanto basta per ottenere una consistenza cremosa
1 cucchiaino di sale
preparazione:
sbucciare e tagliare gli inhami a pezzetti e cuocerli in una pentola con acqua e sale per circa 10-15 minuti o comunque fino a quando iniziano a disfarsi. Scolare e passare in uno schiacciapatate, unire il composto ottenuto con il latte e il burro, mescolare bene fino a quando il tutto non si sia addensato, servire caldo con l'aggiunta del sugo di carne. 



Taioba


9_Taioba

La taioba è molto apprezzata nella cucina tipica del Minas Gerais. Le ricerche hanno confermato che le foglie contengono più viatamina A della carota, o broccoli o lo spinacio. Essendo anche ricca in amido, proteine, sali minerali e ferro, è un alimento fondamentale per bambini, anziani, atleti, donne incinte o che allattano.Se ne sconsiglia l’utilizzo cruda perché potrebbe essere tossica.
Taioba al limone
ingredienti
• 6 foglie di taioba.
• 1 cucchiaio di olio e.v.o.
• 1 spicchio di aglio tritato.
• erba cipollina tritata
• 1 cipolla media tagliata in rondelle
• succo di 1/2 limone.
• pepe  e sale q.b.
preparazione:
lavare bene la taioba, foglia per foglia. Spezzare le foglie e lavare nuovamente. In una padella, mettere l'olio, l'aglio, l'erba cipollina , fare soffriggere e salare. Aggiungere la taioba e mescolare, senza coprire la padella, per 5 minuti. In una padella aggiungere al succo di limone la cipolla e dell'olio e portare ad ebollizione.Versare il sughetto ottenuto sulla taioba cucinata.


Mandioca


10_Mandioca
Aipim, macaxeira, maniva, castelinha o mandioca, come è più conosciuta. La pianta può anche variare il nome nelle differenti regioni del Brasile, ma il suo sapore e la textura sono caratteristiche marcanti. La radice, già conosciuta nei piatti dei brasiliani, passa ad avere più distacco sulla tavola con i suoi innumerevoli benefici che vanno oltre il sapore.
Eccellente fonte di carboidrati, vitamine del complesso B, sali minerali e fibre, la mandioca é ricca in amido e possiede un grande vantaggio che è l’assenza di glutine. Ma 100 grammi di mandioca liberano circa 150 calorie per cui non è adatta nelle diete dimagranti.

Mandioca gratinata
ingredienti:
 700 gr di mandioca
 1 confezione di formaggio cremoso
 2 uova
 sale e origano q.b
• olio di semi
• formaggio parmigiano grattugiato
preparazione:
sbucciare, lavare e tagliare in pezzi la mandioca. Cuocere aggiustando di sale. Ungere una teglia con olio e collocarvi la mandioca e tutti gli altri ingerdienti mescolati precedentemente. Spolverizzare con il formaggio parmigiano e mettere in forno a gratinare.



Jilófoto zonasulatende


11_Jiló
Abbastanza conosciuta per il suo gusto amaro, il jiló o jinjilo, come é conosciuto in alcune regioni del Brasile, é il frutto di una pianta della famiglia delle solanácee. Somigliante alla melanzana, il jiló ha un’origine sconosciuta, ma essendo abbondante in Brasile e in Africa, è probabile che il frutto sia proveniente da queste regioni. Il jiló è una buona fonte di calcio, fosforo e ferro. Con un basso tenore calorico, possiede significative quantità di vitamine A, B e C. 
Il frutto è consumato cucinato e solo prima che sia maturo. Purtroppo, durante il processo di cottura, la vitamina C è disattivata. Alcune persone apprezzano il gusto amaro del jiló e in alcuni bar o ristoranti è servito come stuzzichino accompagnato da bevande alcoliche.

Jiló impanato

ingredienti:
• 12  jilós
• 4 cucchiai de farina di mais per impanare
• olio di semi per friggere
• origano
• sale e pepe q.b.
preparazione:
sbucciare i jilós, tagliarli a rondelle non molto sottili e metterli in una insalatiera, condire con sale, pepe e origano. Aggiungere la farina di mais e mescolare il tutto molto bene. Friggere in olio caldo. Passare nella carta assorbente e servire caldi.

Post di Nella Cerino, gastronoma e giornalista medico-scientifico, per L'orto di Michelle.