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Macro rose ricamate decorano le città della Spagna





L'artista spagnola Raquel Rodrigo (Arquicosturaporta la sua creatività e abilità di ricamatrice per le strade delle Spagna, decorando con giganteschi fiori, rose sopratutto, i muri dimenticati di edifici abbandonati e le facciate di anonime case.






I macro ricami sono realizzati su rete metallica, utilizzando corde colorate secondo la tecnica del punto croce.


Photo credit Arquicostura


Calendula, un orto trottola idro-bioponico con motore a molla




Mi fa sempre molto piacere scoprire e scrivere dei nuovi progetti orticoli di giovani designer sopratutto quando questi, come nel caso di Calendula, l'orto idro-bioponico con il motore a molla di Federico Fiordigiglio e Andrea Sebastianelli, si distinguono per idea ed estetica dai tanti copia e incolla che hanno proliferato in questi anni di orto mania.





Il progetto di Calendula, che oltre a essere un moderno orto, esteticamente molto lontano dall'aspetto freddo ed "industriale" tipico di molti sistemi idroponici, è anche un elegante oggetto di design da salotto di cui prendersi cura quotidianamente, ha preso vita dopo una ricerca approfondita sulle coltivazioni urbane, sulle quelle fuori suolo (idroponica e bioponica), e sul comportamento e le abitudini di quello che oggi è indicato come nomade urbano, colui che vive la quotidianità in continuo movimento e spostamento inglobato nella propria città. 

Il fine ultimo della ricerca è stato quello di creare un sistema alternativo orto idroponico-bioponico che prevede un'innovazione tipologica attraverso l'uso di materiali riciclati e a basso impatto ambientale, un nuovo sistema di irrigazione, l'assenza di energia elettrica, e una nuova interazione con l'utente.

Calendula è un oggetto vivente, attraverso il suo costante basculare, il lento movimento è dato da un motore a molla che è sufficente caricare una volta al giorno, permette alle piante di nutrirsi e crescere. La morfologia del vaso e la sua inclinazione consente all'acqua di essere convogliata in una sola sezione, nutrendo solo alcune piante e lasciando riposare le altre. Durante l'arco della giornata tutte le piante verranno bagnate e nutrite proprio come avviene nel sistema idroponico tradizionale, con la differenza che Calendula non prevede enormi serbatoi, non ha bisogno di una pompa ad immersione e di conseguenza neanche della corrente elettrica. 

Naturalmente sarà la cura e l'attenzione che presteremo a Calendula ogni giorno, assicurandoci di caricarla e di tenerla in vita, a determinare un buon raccolto.






raspi d'uva nei biglietti da visita






In questi originali biglietti da visita c'è tutta la rivincita dei raspi d'uva, che esclusi quasi sempre dal processo di vinificazione perchè troppo ricchi di sostanze tanniche che andrebbero a compromettere le caratteristiche organolettiche del vino, passano dalle macchine diraspatrici a quelle per la produzione della carta diventano texture naturali dove stampare le informazioni di contatto.

L'idea, tutta Made in Greece, di usare i raspi d'uva nella produzione della carta
destinata alla realizzazione di pregiati business cards limited edition per l'enologo e sommelier greco Aris Sklavenitis, è della paper artist Marietta Kallona e del designer Marios Karystios.



La diversità naturale dei frammenti di raspo (o graspo) e la loro differente uva di origine, questa cambia per ogni lotto di produzione, rendono la carta prima, e i biglietti poi, pezzi unici ed irreplicabili.

photo credits Graeme Churchard via Flickr

Per questa prima serie di 500 biglietti, tutti serigrafati con inchiostro di rame dalla stamperia artigianale Tind di Atene, sono stati utilizzati raspi di uva Xynisteri, un vitigno autoctono cipriota dal quale si ricava un ottimo vino, raccolti nella zona di Vouni Panayia nella regione di Paphos.


Art Direction by Marios Karystios.
Handmade paper by Marietta Kallona.
Silkscreen print by Tind.
foto credits Marios Karystios


senape e banana, ed è subito autunno!



Il giallo, speziato e profondo nella nuance senape e caldo e solare in quella banana, colorerà e riscalderà il guardaroba femminile e maschile per il prossimo autunno inverno.

Ermanno Scervino - Antonio Marrs
autunno inverno 2016-17
foto banane via Tumblr - semi di senape via World spice



Max Mara - Christian Siriano 
autunno inverno 2016-17
foto banane via Pinterest



Max Mara - Ermanno Scervino - Christian Siriano - Kenzo - Costume National
Antonio Marras - Salvatore Ferragamo - Sportmax - Chloé - Roberto Cavalli
foto sfilate via Vogue.com


Salvatore Ferragamo - Sportmax - Chloé
autunno inverno 2016-17
foto semi di senape via The cooking academy



bruscolini di semi di anguria


Amati da pochi e odiati da molti, di sicuro a malapena sopportati, i semi di anguria, proprio loro, quelli che da piccoli ci dicevano che se mangiati avrebbero causato mal di pancia e fatto crescere una piantina nel nostro stomaco, non solo sono in realtà commestibili (anche se non bisogna esagerare con il consumo perchè leggermente lassativi) ma anche la parte più nutriente del frutto. Questi piccoli semi, di nero vestiti, sono infatti ricchissimi di proteine (100 grammi ne ha circa 35 grammi, più della stessa quantità di carne), antiossidanti, fibre, sali minerali come potassio, magnesio, zinco e ferro, di vitamina E e di vitamine del gruppo B.


Come gustarli al meglio? Si possono aggiungere alle insalate, utilizzarli nella preparazione di barrette energetiche, muffin, zuppe, condimenti speziati, té o così come ho fatto io, dei bruscolini.

La ricetta è molto semplice:
Lasciare i semi in bagno per una notte in acqua e sale, poi asciugateli bene al sole. Successivamente disponeteli su una placca ricoperta con carta da forno e tostateli con un filo d'olio e del sale in forno ventilato per 10-15 minuti a 160° fino a quando non risulteranno ben croccanti.