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la primavera in un bottone






Sboccia rigogliosa la primavera con i suoi fiori sui bottoni dell'artista tessile turca Defne GüntürkünPiccoli gioielli artigianali, ricamati con filo di cotone su base in feltro.



Non solo bottoni in fiore, ma anche spille orticole.


credits Defne Gunturkun



Abiti e accessori Salvatore Ferragamo dagli scarti della spremitura delle arance


Salvatore Ferragamo e Orange Fiber, azienda italiana che produce innovativi tessuti eco-sostenibili dagli agrumi, presenteranno il 22 aprile in occasione del 47esimo Earth Day la prima capsule collection realizzata con tessuti ottenuti dagli scarti della spremitura delle arance.

Sognando un futuro arancione e sfruttando al meglio tutte le potenzialità del tessuto Orange Fiber, Salvatore Ferragamo, primo brand ad utilizzare tessuti in fibra di arancia, ha dato vita a "Orange Fiber Capsule Collectionuna collezione limited edition che è un omaggio all'inventiva e alla creatività mediterranea.

La collezione, composta da foulard, camicie, abiti e pantaloni dai tagli e dalle linee essenziali, è impreziosita dalle esclusive stampe ispirate alla Sicilia realizzate per Ferragamo dall'architetto e design  Mario Trimarchi.

Ogni anno l'industria della spremitura delle arance produce oltre 700.000 tonnellate di sottoprodotto di lavorazione che deve essere smaltito, con elevati costi, sia economici che ambientali. L'esclusivo brevetto messo a punto dall'italiana Orange Fiber permette di trasformare questo residuo di lavorazione in un tessuto twill di alta qualità, dall'aspetto e dal tocco serico, e dall'alto contenuto d'innovazione tecnologica, utilizzando sottoprodotti altrimenti destinati allo smaltimento.





Wineleather: pelle vegetale dagli scarti di produzione del vino



Wineleather, è la prima pelle 100% vegetale, prodotta attraverso uno speciale trattamento delle fibre e degli oli contenuti nella vinaccia: una materia totalmente naturale, costituita dalle bucce, semi e raspi d'uva che si ricavano durante la produzione del vino.

Pelle dal vino, dunque, senza utilizzare neanche una goccia di petrolio, sostanze inquinanti né acqua. Wineleather valorizza il territorio e le sue risorse ed è una valida alternativa green e crudely-free all'utilizzo delle pelli animali e sintetiche che sono causa di inquinamento e danni agli ecosistemi.


Nel mondo ogni anno si producono 26 miliardi di litri di vino. Da questo processo produttivo si possono ricavare quasi 7 milioni di tonnellate di vinaccia da trasformare, in una materia prima dal grande valore aggiuntivo. Calcoli alla mano, si potrebbero produrre tre miliardi di metri quadrati di pelle vegetale Wineleather all'anno, una superfice equivalente a circa 400 mila campi da calcio.

Ad oggi, l'Italia è il più grande produttore di vino, in quanto detiene circa il 18% della produzione mondiale, ciò rende il nostro Paese il territorio ideale per la lavorazione di questa straordinaria pelle vegetale di altissima qualità con bassi costi di produzione, adattabile facilmente e lavabile, che presenta le stesse caratteristiche meccaniche, estetiche e sensoriali di una vera pelle.

Foto credits Wineleather 


A certificare l'unicità e la qualità della pelle vegetale Wineleader, proprio in questi giorni è arrivato il primo premio del Global Change Award 2017 indetto dalla H&M Fondation. Concorso Internazionale più importante dell'economia circolare e dell'innovazione del fashion business. 



Preziose fragole in sottoveste bianca e abito rosa pallido


Questa primavera, abbandonato il classico e vivace rosso, le dolcissime fragole si vestono di un puro e innocente rosa pallido.  

Un cambio d'abito che sembra essere condizionato dalle tendenze moda e dalle tante proposte degli stilisti, che hanno colorato le loro collezioni di quella sfumatura di rosa Pale Dogwood, che Pantone ha inserito nella top ten dei colori per il 2017.

In realtà però, non è cosi. Nessuno si è cambiato d'abito per sentirsi più cool, ma da sempre nel Paese del Sol Levante, ci sono fragole che indossano un romantico vestito rosa pallido a pois rossi su sottoveste bianca.

Si tratta delle fragole della varietà Hatsukoi no kaori (初恋 の 香 り), il cui nome tradotto significa: "Profumo del primo amore" per il loro colore bianco avorio rosato che ricorda quello del rossore della pelle, tipica reazione fisica degli adolescenti innamorati. La polpa di questi piccoli frutti, romantici e innamorati, è completamente bianca, dolce e profumata.

foto fragole via Cookie - collezione s/s 2017 Ermanno Scervino - Monique Ihuillier

via Shizuoka Gourmet

via Shophatgiong

foto fragole via Shizuoka Gourmet
Collezione s/s 2017 Haider Ackermann

via Shopnavi

via Aionline-Japan

via Cookie

credit Sataro Omura via Flickr

Questa varietà di fragola di origine giapponese, è tra le più costose al mondo, tanto che nel Paese del Sol Levante il singolo frutto, confezionato come un prezioso dono, viene regalato in occasione di matrimoni, compleanni e nascite.


Fiori di campo come preziosi diamanti









Questa primavera, grazie agli anelli creati dalla designer Gahee Kang per Areawareanche il più povero, umile e semplice fiore spontaneo può trasformarsi in un prezioso "diamante". 

Gli anelli ikebana di Gahee Kang, sono, infatti, delle semplici strutture in acciaio, dove a seconda del proprio gusto e della propria capacità creativa,  è possibile inserire e intrecciare gli steli dei  fiori di campo e creare così i propri "gioielli" . Anelli, con diamanti effimeri, che mutano con il raccolto e le stagioni.