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Le veline delle arance: abiti fazzoletto da collezione in carta di seta









In questi giorni mi è bastato imbattermi casualmente in un account Instagram (@orangewrappersdedicato alle veline per gli agrumi e riaprire il cassetto dei ricordi e riscoprire il fascino del guardaroba dimenticato delle arance, oggi diventato prezioso come quello di una signora d'altri tempi.

Da bambino, affascinato dalle stampe colorate degli abiti in carta indossati dalle arance esposte ordinatamente nel negozio di famiglia, mi divertivo a "spogliarle" svolgendo l'involucro di velina. Mio padre, uomo preciso non gradiva la cosa, ma, ogni volta rimaneva meravigliato davanti alle piccole creazioni couture che realizzavo riutilizzando con quel piccolo fazzoletto di carta. Delicati abiti che tanto raccontavano del mio desiderio di fare lo stilista.






I primi abiti in carta per agrumi appaiano, quasi contemporaneamente, in Europa e Giappone tra il 1900 e il 1910. Semplici vestiti monocolore (bianchi, rosa o blu), creati per proteggere la frutta più rara e costosa da urti e accidentali lesioni durante il trasporto. Solo dopo la prima guerra mondiale, quando i frutti come le arance, diventeranno bene di largo consumo faranno la loro comparse su questi abiti le prime stampe. Disegni dai colori sgargianti creati per sedurre il consumatore, promuovere il prodotto, e distinguersi in un mercato in espansione e sempre più concorrenziale. 

Oggi, la vestizione di arance, limoni e clementine viene fatta da pochissimi produttori e i vecchi fragili abiti fazzoletto in carta velina o  di seta, disegnati da anonimi grafici e illustratori, e stampati con fiori, frutta, belle donne, possenti figure maschili, animali, personaggi storici, paesaggi, soggetti religiosi, mitologici, agricoli, motivi folcloristici, simboli, messaggi salutistici e slogan pubblicitari,  sono diventati preziosi e ricercati come dei vestiti vintage, oggetto del desiderio di molti collezionisti. A tal proposito, vi segnalo Romana Gandani del sito Nonsoloarance  e la sua incredibile collezione di oltre ventiseimila cartine.











Fruit wrapper photo via Italianways - Nonsoloarance - Pinterest 

Abito Dolce&Gabbana collezione primavera-estate 2019


Abiti per ogni occasione.




F/W 2018-19: fluo fashion fruit salad








Fuxia pitaya e arancione papaja, giallo mango e verde kiwano. Saranno i colori fluo, quelli rubati a un'insalata estiva dal sapore tropicale, a farci dimenticare il freddo grigiore invernale. 

Dunque, basterà ispirarsi alla calda e squillante palette di colori di una delle tante insalate di frutta e verdura proposte via Instagram dalla vegan food stylist australiana Ami Shoesmith, per avere un guardaroba di tendenza, mettersi in "evidenza", e non passare inosservati. Miuccia Prada, insegna!





Ogni mattina, Ami Shoesmith augura una buona giornata ai suoi Instagram followers postando sul suo profilo un colorato, ma sopratutto salutare, piatto a base principalmente di frutta, perfetto per una prima colazione.


Fresh fruit and vegetable salad: recipes and photos credits 
Ami Shoesmith - @the_sunkissed_kitchen

Collezione Prada autunno inverno 2018-19



Flowers to eat: l'abbecedario dei fiori commestibili












La giardiniera britannica diventata illustratrice Charlotte Day, ispirandosi alle antiche stampe botaniche, ha disegnato un elegante abbecedario dedicato interamente ai fiori eduli: Flowers to eat.

Esplorando la grande varietà dei fiori commestibili, Charlotte, con semplicità grafica ed eleganza, ha illustrato ogni lettera di questo speciale alfabeto, associando a essa un fiore che in lingua inglese ha la stessa iniziale.

L'artista è andata oltre la semplice illustrazione e per ogni varietà ha realizzato anche una piccola scheda con le caratteristiche della pianta, i consigli per la semina, la raccolta, e per il suo utilizzo in cucina.


Piselli, fagioli e fagiolini in abito ultra violet



Nell'orto questa stagione i protagonisti più cool sono i piselli, fagioli e fagiolini di viola vestiti, di quella tonalità "porpora violacea" decretata da Pantone colore dell'anno 2018. 

Fagiolini come i Purple Queen, piselli Monaci cappuccini, fagioli pavone, nel loro enigmatico vestito viola, imitazione naturale perfetta degli abiti più glamour e trendy della primavera estate di stilisti come Valentino e Balenciaga, non passeranno sicuramente inosservati.

(foto piselli viola via Pinterest - Giambattista Valli couture s/s 2018)

foto via purplepeas

Valentino couture s/s 2018 - foto piselli viola via Pinterest

credits @Reneerk via flickr

Valentino - Kenzo - Giambattista Valli s/s 2018

credits @Flowerweaver via Flickr


credits @Emrxgs via Flickr - Balenciaga s/s 2018

foto via usefulseeds


Parigi - Un orto chiavi in mano sul tetto dell'hotel



Non solo camere. All'hotel Yooma di Parigi,  nel XV arrondissement, con 38 euro al mese, circa 9 euro alla settimana, si può affittare anche un piccolo orto verticale con vista sulla Senna.


Situati sul tetto dell'hotel, progettati e mantenuti dalla società Peas&Love che promuove fattorie urbane condivise in aree non valorizzate, gli orti disponibili sono 250.

Tutti uguali, ciascuno di tre metri quadrati, gli orti sono gestiti da un contadino specializzato della comunità orticola, che con attenzione e professionalità si prende cura, tre giorni su sette, delle varietà di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche che ogni stagione sono selezionate all'unanimità dagli affittuari. Gli stessi, possono seguire la coltivazione del proprio orto,  la crescita delle piante e dei frutti tramite un'app dedicata, e partecipare personalmente al raccolto.

In un anno, la produzione di ogni piccolo lotto di terreno coltivato biologicamente, è di circa 30 kg di frutta e verdura, che rappresentano come ha affermato Jean Patrick Scheepers, fondatore della comunità Peas&Love,  un terzo del consumo annuale di un individuo.

Tra gli agricoltori urbani affittuari di questi orticelli, anche lo chef che utilizza i prodotti da lui raccolti nella preparazione dei piatti serviti nel ristorante dell'hotel.

Dopo Bruxelles e Parigi, nuovi orti urbani condivisi saranno installati a Lione, Lille e Berlino.