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rosso albicocca






La cartella dei colori si arricchisce di una nuova insolita tonalità: il rosso albicocca. Un colore intenso, brillante, elegante che prende il nome dal frutto completamente rosso, succoso, dal sapore gradevole, dolce ed aromatico, dell'albicocco Rubista, una cultivar autofertile a maturazione precoce, molto produttiva, di origine francese. 





Collezione Valentino - Valentino Couture s/s 2017




Un piccolo orto in bottiglia






Per coltivare l'orto giardino più piccolo del mondo, come lo definiscono Nathan Littlewood e Robert Elliotti due creatori americani, basta riciclare una bottiglia, riempirla d'acqua e inserirvi una delle originali capsule di Urban Leaf, contenente terriccio e semi di 12 tipi di piante culinarie diverse, tra le quali lattuga, basilico e menta. 

Prodotte, tramite tecnologia di stampa 3D, con una speciale plastica a base di mais biodegradabile, le capsule, adattabili a ogni tipo di collo di bottiglia, contengono terriccio ricco di sostanze nutritive e semi, che germoglieranno a seconda della varietà, in poche settimane. 

Un modo semplice e facile per far crescere, in spazi piccoli e in totale sostenibilità, un piccolo orto. 






Il progetto è attualmente in fase di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter dove ha già raccolto oltre 33mila dollari. Per sostenerlo basta un contributo minimo di 15 dollari, grazie al quale si riceverà a casa uno starting-pack con tre capsule di semi differenti.



rosa ananas





Dimenticate il cipria, il quarzo e il pesca, così come il fucsia e il salmone, la tonalità di rosa più cool per questa stagione è il rosa ananas.

Tendenza, non decretata dagli stilisti o dagli studi di ricerca specializzati ma, nata nelle piantagioni del Guatemala e delle Hawaii, dove Del Monte Fresh Produce , azienda stutunitense leader nel settore agroalimentare, ha iniziato la produzione di ananas rosa. Un frutto OGM, ritenuto sicuro oltre ogni ragionevole dubbio dalla Food and Drug Administration (FDA).

Molto più dolce di quello giallo, l'ananas rosa deve questa sua nuova colorazione a un procedimento relativamente semplice che cambia l'equilibrio degli enzimi presenti nel frutto, e che trasformano il licopene, il pigmento che rende i pomodori di colore rosso, in beta-carotene, molecola questa che garantisce al frutto il caratteristico colore giallo. Nella nuova varietà pink, questi enzimi  sono presenti in quantità inferiore, e di conseguenza il rapporto tra beta-carotene e licopene cambia a favore di quest'ultimo, conferendo così all'ananas un colore rosato.

Diffusa la notizia della produzione dell'ananas in abito, o forse più semplicemente in sottoveste rosa, difficile saperlo perchè nessuna immagine ufficiale ancora  è stata diffusa dalla società produttrice, in rete, tra entusiasmo, curiosità ma anche scetticismo, è scoppiata una vera e propria pink pineapple mania, che, anche se non ancora commercializzato, lo ha decretato frutto più trendy dell'estate, spodestando dal trono il più amato dai millennials: l'avocado.

Tra le tante immagini pubblicate sui vari social, molte delle quali veri fuck o risultato di evidenti elaborazioni grafiche poco credibili, ne ho selezionate alcune da Instagram...Che sia lui il vero ananas rosa?


screenshot da instagram @mikey_tk_lara


screenshot da instagram @skaught88 @abc13houston

screenshot da instagram @joshbruh

(in copertina collezione spring summer 2017 Michael Kors - Ivanman) 

A casa mia i pomodori li annaffia Parrot Pot: il green sitter smart.



Ebbene sì, dopo l'assistente ortista (post QUI), da oggi ho anche un "green sitter". Si chiama Parrot Pot, ed è un vaso intelligente che, grazie a un set di sensori che in tempo reale e con precisione, misurano i dati essenziali alla buona salute della pianta, compresi: l’umidità del terreno,  il fertilizzante, la temperatura ambientale, l’intensità della luce, annaffia autonomamente le piante, le nutre, e controlla, intervenendo qualora ce ne fosse bisogno, il loro stato di salute e i loro parametri essenziali di crescita.



A me basterà che collegarmi tramite bluetooth a smartphone o tablet, e attraverso l'applicazione gratuita dedicata Parrot Flower Power, visualizzare e controllare il suo "lavoro", sapere se le mie piante stanno bene, e qualora ce ne fosse la necessità intervenire personalmente.


Un perfetto aiutante giardiniere 2.0, elegantemente vestito di nero ( in vendita si trova anche in "abito" bianco e rosso mattone),  che oltre a prendersi cura delle mie piante, anche quando non sarò a casa per lunghi periodi, mi aiuterà, nell'aplicazione è presente un'enciclopedia botonica che raccoglie ben 8mila speci, a conoscerle meglio sapere tutto di loro.


Come ogni oggetto smart, anche Parrot Pot ha diverse funzioni che consentono di rispondere alle nostre esigenze e carenze. Tramite l'applicazione, in modalità Perfect Drop gestisce l'irrigazione in modo autonomo e si adatta automaticamente alle necessità della pianta. Con Plant sitter autoregola il consumo della propria riserva d'acqua garantendo fino ad un mese di irrigazione senza il minimo di controllo e intervento da parte dell'utente. Ci sono poi, la modalità Custom che permette di definire personalmente il ritmo dell'irrigazione automatica e il livello di umidità della pianta, e quella Manual per l'innaffiatura manuale attivata con un click sull'app Parrot Flower Power.

Per maggiori dettagli vi consiglio di visitare il sito ufficiale Parrot


Ho affidato a Parrot Pot la mia piccola pianta di pomodori, che dopo averla acquistata, affascinato dalla sua bellezza e dai suoi piccoli frutti,  prima di trovare posto sul balcone, è rimasta per qualche giorno in casa. Lui da perfetto green sitter, in silenzio  e con tanta premura, si è preso cura di lei, dimostrando tutta la sua competenza professionalità 2.0. 

A me non resta che aspettare che i pomodori siano maturi.


video
L'annaffiatura



Un orto vista sui filari di Brunello (e una collana di cipolle) per Michelle Obama


Michelle Obama è in questi giorni in vacanza con il marito Barack a Borgo Finocchietto,  nella bellissima campagna di Buonconvento (Siena), e l’ex ambasciatore americano John Philipps, proprietario del resort a sei stelle e amico della coppia, sapendo della  passione per l’orto,  le ha fatto trovare al suo arrivo uno splendido e rigoglioso orto: vasche rialzate con pomodori, zucchini e piselli, realizzate per l'occasione da una ditta locale specializzata in giardinaggio. L’ex first lady sembra aver molto gradito.



Ad attendere Michelle, però non solo ortaggi freschi, uno splendido ed esclusivo borgo super blindato, praticamente inavvicinabile, un panorama da mozzafiato, e tanto relax, ma anche un insolito gioiello di foglie di cipolla, quella della mia collezione 23é (post QUI), che ieri per tutto il giorno ho cercato, con ogni tentativo, di farle recapitare, ma che per motivi di sicurezza, non è stato possibile, ed è rimasto chiuso nel mio zaino. 



Ci saranno nuove occasioni? Gli Obama amano molto l'Italia e in particolare la Toscana, dove tra l'altro hanno molti amici americani, quindi non è da escludere che prima o poi una delle bellissime tenute in terra di Siena, tra i vigneti del Brunello, possa diventare loro residenza abituale per le vacanze. 

#michellemeetmirco