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Cibology, ortaggi e galline sulle pareti




Basta rose e peonie. Almeno che non siano eduli, dimenticate i fiori. E' il momento di ortaggi e galline che con bontà, eleganza e ironia, si trasformano in disegni per carta da parati.


Dentro casa entrano e conquistano i muri, volatili da cortile, verze e rape, come quelle disegnate da Gianluca Biscalchin, per la sua collezione Cibology - Wallpapers & Other Stories, che sarà presentata al prossimo Fuorisalone di Milano.

Una collezione che nasce dalla passione per il cibo e la cucina, talento nel disegno e nell'illustrazione, dalla capacità di leggere e raccontare il mondo con straordinaria ironia di Gianluca, che come lui stesso scrive: non sa se è più narratore o disegnatore, giornalista o illustratore, gastronomo o incisore, tanto che per non sbagliare ha deciso di essere tutte queste cose insieme.


Cibology Ã¨ una nuova religione estetica che si trasforma in carta da parati e colonizza i muri di salotti e ristoranti, negozi e hotel, studi e garçonnière. Si inerpica come un groviglio vivente di storie disegnate, che parlano.

Storie che viste da lontano raccontano un amore infinito per le antiche decorazioni, per i papier peint settecenteschi, per i grovigli vegetali di William Morris & Co.
Ma da vicino raccontano altro… per ascoltare la voce degli ironici disegni che le popolano occorre mettersi al loro livello.

Cibology Ã¨ soprattutto un laboratorio perpetuo di nuove fantasie, disegni e temi, pensati e progettati su misura per ambienti unici, luoghi inediti e clienti che nella decorazione cercano personalità, irriverenza e gusto



Cibology propone tre collezioni di carte da parati che si possono declinare anche in tessuti, ceramiche e complementi d’arredo:

Astonished Chickens – Galline pensierose, o senza pensieri; emotive, o senza emozioni. Stupide? Cattive? Sagge? Le ruspanti sanno solo che devono stare in posa per sedurre chi le osserva. Da vicino i loro occhi, attoniti o assenti per le troppe piume, mettono in crisi la coscienza di sé, la nostra presunta superiorità intellettuale nei confronti del pollame (non solo oviparo, anche antropico).

Hortus Transgenicus – Passato il tempo dei giardini conchiusi, degli orti dei semplici, dei botanismi ancien régime, non ci rimane che una serie di mutazioni, di mostri metamorfici da fissare sulla carta per ricordarci che stiamo attraversando l’era di un barocco transgenico. Una eco-denuncia lanciata a colpi di rimembranze rococò e atmosfere da dimora decaduta.

Vegetology – Basta rose e peonie: il tempo dei frementi e caduchi fiori da salotto è finito! È arrivato il momento di recuperare il substrato etico nella decorazione. La bellezza da sola non basta più. Serve anche la bontà. Quella gastronomica. Questa collezione ha una forte vocazione politica: è un’azione sociale che intende restituire dignità agli ultimi, agli ortaggi, vero fondamento della società vegetale, contro l’effimero mondo dei fiori da decorazione: se non sono eduli vanno eliminati, senza pietà.


Fuori Salone 2018 –Distretto 5vie
17 – 22 aprile

Gianluca Biscalchin
presenta

CIBOLOGY
Wallpapers & Other Stories

Piazza Sant’Ambrogio 16, Milano 



sementi e bibite d'antan





Bottiglie rigorosamente di vetro, etichette old style, questa estate sono tornate in auge le bibite della nonna tra gingerino, tamarindo e orzata, cedrata, chinotto, gassosa e spuma. Così nel dare il bentornato alle bibite dell' infanzia, in un momento di nostalgia, sono andato alla ricerca dei vecchi cataloghi di sementi (ma non solo), scoprendo piccoli capolavori artistici curati in tutti i dettagli. Impossibile non rimanere affascinato da tanta bellezza d'antan. E se anche i sementi riproponessero un packaging da amarcord?


photos credits :




happy weekend


 uova montate a neve
illustrazione Roberta Cadorin Cobrizo

è sempre piacevole ricevere cartoline come questa,
grazie Roberta!
 
 

Dipinti di ortaggi e frutti antichi in rete

 
Tra le pregiate collezioni che la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli ospita negli ambienti della Reggia di Portici, una è costituita da circa 700 dipinti di varietà ortofrutticole, coltivate in Italia fra l’800 e gli inizi del ’900.
 

Nata come collezione didattica commissionata dal prof. Francesco De Rosa, primo titolare della cattedra di Orticoltura istituita nel 1901, e proseguita ed ampliata dai suoi successori, la raccolta ha assunto oggi un grande valore storico, artistico e culturale. Tutti i pannelli sono infatti dipinti a mano e raffigurano nella maniera più realistica e riconoscibile le varietà di frutta e ortaggi, costituendo un archivio di immediata consultazione. Quasi 500 sono realizzati con una tecnica che li rende tridimensionali; in più, molti di essi, portano la firma di raffinati pittori dell’8-900 napoletano e non solo.

La collezione, restaurata e digilizzata è disponibile sul sito I Musei delle Scienze Agrarie. E non solo, una selezione di queste opere, seguendo la stagionalità dei vari ortaggi e frutti, è esposta ciclicamente in mostre temporanee nelle prestigiose sale della Reggia dei Portici a Napoli.
 
 


I meloni di Alexandre Dumas


Estate, tempo di meloni, gradito frutto dell'orto dalle innumerevoli proprietà prediletto anche da Alexandre Dumas, grande estimatore dei meloni francesi provenienti da Cavaiilon.
Cuoco sopraffino scrisse nel suo libro di cucina "per rendere il melone digeribile, bisogna mangiarlo con pepe e sale, e berci sopra un mezzo bicchiere di Madera, o meglio di Marsala".
Il celebre scrittore stipulò un contratto che prevedeva una rendita vitalizia di 12 meloni all'anno in cambio di circa 400 volumi richiesti per arricchire la collezione della biblioteca pubblica della cittadina francese.Fu in suo onore che venne istituita la confraternita dei Cavalieri dei meloni di Cavaillon.





Post di Simonetta  per L'orto di Michelle



C.Klein, firma le più belle cartoline d'antan




Cartoline postali di fine '800 sposano il gusto romantico tipico dell'epoca e ritraggono frutta ed ortaggi con grande abilità raffinata sensibilità compositiva.
Questi piccoli capolavori sono opera di Catherine Klein, pittrice nata in Prussia nel 1861,acquerellista molto attiva e prolifica in dipinti a soggetto botanico per l'editoria, la stampa e la pubblicità.

Le cartoline riportano la firma C.Klein, sono ricercate tra i collezionisti e se si ha fortuna, si possono a volte trovare presso i mercatini dell'antiquariato.

Post di Simonetta  per L'orto di Michelle




Orto illustrato nell'abbecedario


Appeso nelle aule scolastiche come prezioso sussidio didattico, l'abbecedario rallegra le pareti contribuendo con il suo corredo d'mmagini a memorizzare le lettere dell'alfabeto per semplificare il processo di apprendimento.
Gli abbecedari sono illustrati con figure fantasiose e giocose, per stimolare l'alunno con suggestioni fonetiche rapide e guadagnare così attiva partecipazione alla lezione.
Nel completo e colorato quadro murale formato da un puzzle di lettere e figure che rappresentano il quotidiano, disegni di frutta ed ortaggi non mancano mai.


Da un vecchio abbecedario a disposizione di una classe degli anni '60 sono spuntate alcune tavole dal semplice e conosciuto linguaggio iconografico...



Post e foto di Simonetta  per L'orto di Michelle




I bacelli di Leonardo


Per Leonardo da Vinci la pittura è l'arte suprema, superiore alla scultura, musica e poesia. La grande sua maestria traduce l'aspetto filosofico della realtà ed è rappresentata su tavole, carta e tele. Esamina e studia a fondo, é un grande botanico e la sua conoscenza in materia è tangibile nelle opere ove il paesaggio fa da sfondo e ogni forma vegetale scientificamente studiata dall'artista.
Splendido esempio è lo studio di vegetali ad acquarello ed inchiostro su carta dipinto tra il 1487 il 1489, ora conservato presso Institut de France, a Parigi. Questo "acquerello" è unico tra le opere superstiti di Leonardo su carta e può essere considerato un precursore del genere still-life.


Post di Simonetta  per L'orto di Michelle



Non solo Halloween!

dal catalogo Fratelli Ingegnoli del 1912

Zucca
(Famiglia Cucurbitacee)


Caratteri - Pianta annua rampicante erbacea, a fusti lunghissimi, angolosi, flessibili, ruvudi, quasi spinosi; foglie con picciolo peloso e lembo largo, reniforme più o meno lobato o inciso; Fiori gialli.

Varietà - Le varietà di zucche coltivate appartengono a tre specie distinte e sono:
Cucurbita pepo, Cucurbita moscata, Cucurbita massima.
E' difficile però stabilire per tutte le varietà la loro origine,in generale la prima specie ha dato varietà a frutti non troppo grossi che si mangiano a preferenza allo stato giovane (zucchette), la seconda e la terza hanno dato varietà i cui frutti si mangiano a perfetta maturanza, l aspolpa è fine, poco fibrosa, generalmente gialla.
La Cucurbita massima conta le varietà più voluminose si possono quasi sempre distinguere perché conservano il carpello che è accrescente.


Post di Simonetta  per L'orto di Michelle



Pomona Italiana


Il nome evocativo, si riferisce ad un'imponente opera iconografica del passato che ritrae le maggiori specie di fruttiferi presenti sul territorio nazionale.

Il ligure, conte Gallesio, appassionato botanico vissuto a cavallo tra il XVI E XVII secolo, dal 1817 alla fine dei suoi giorni 1839, raccoglie a se i maggiori illustratori per ritrarre le varietà del panorama pomologico italiano del suo tempo esaminate per caratteristiche, ambiente e localizzazioni geografiche e raccolte in 160 tavole.


Ancora oggi Pomona Italiana rappresenta un testo fondamentale di classificazione storica fruttifera.
Grazie all'idea di alcuni illuminati estimatori, l'opera è stata trasformata in veste informatica ed è disponibile in rete, Pomona Italiana.
 

Post di Simonetta  per L'orto di Michelle


Testi botanici in digitale


Un'azienda tutta italiana, situata in una zona della Toscana vocata già dal 1200 alla produzione di piante officinali leader nel settore del prodotto naturale per la salute, Aboca, ha messo a disposizione la sua importante biblioteca di pregevoli manoscritti conservati nella Bibliotheca Antiqua Aboca Museum.

Possiamo ammirare disegni botanici e leggere testi di grande pregio e bellezza sfogliando in digitale preziosi libri .


Aboca Museum edita inoltre facsimile e anastatiche di alcuni tra i più rappresentativi esemplari.


Post di Simonetta  per L'orto di Michelle

Fragole nell'orto

Le fragole sebbene siano considerate come frutta, sono comunemente coltivate nell'orto ed in esso non può mancare una piccola zona a loro destinata.


Tonde, coniche, ovali, cuoriformi, sono le forme delle  tante ibride a frutto grosso divise in rifiorenti e non rifiorenti che già da inizio secolo compaiono sulle nostre tavole.


"Le fragolaie si impiantano in terreni piani. Si prepara il terreno vangandolo e si livella la superficie.
Le piantine si dispongono alla distanza fra loro in tutti i sensi di circa 40 cm. . Nel piangere si distendono bene le radici.
L'epoca migliore per piantare è ottobre. Durante l'inverno la fragola non ha alcun bisogno; a fine febbrai e sui primi di marzo si tolgono tutte le foglie secche e si zappetta la terra, leggermente per non offendere le radici. Si può anche fare una concimazione leggera.
Fatto il lavoro primaverile anzi detto, si stende su tutto il terreno della fragola uno strato di concio pagliolo di cavallo.
Una fragola non dura più di quattro andini perfetta produzione e quindi è necessario rinnovarla."

da ' Come coltivare il giardino, l'orto, il frutteto' Ed. Hoepli 1945

Post di Simonetta  per L'orto di Michelle

Capolavori artistici: le bustine di sementi da orto


Le bustine di sementi da orto nei secoli XVIII e XIX erano piccole riproduzioni di capolavori artistici.
Gli articoli vegetali sono raffigurati con cura squisita, e il loro realismo, va al di là di un mero interesse artistico. L'illustrazione doveva contenere tutte le informazioni botaniche e orticole e al contempo attrarre commercialmente il consumatore finale.
Se si è fortunati a volte può capitare di ritrovare in qualche mercatino dell'antiquariato antiche bustine di sementi ma in Italia forse non c'è ancora il gusto per questo tipo di collezionismo che invece in Inghilterra e in Francia è più sentito.


La società Vilmorin-Andrieux & Co ha deciso recentemente di pubblicare un album di queste meraviglie create negli anni da una quindicina tra artisti agro-botanici e naturalisti che lavorarono al Jardin des Plantes ex Giardini Reali di Francia.


Post di Simonetta  per L'orto di Michelle



L'orto di famiglia



Da una copertina di un libro trovata sfusa tra i tanti volumi di un mercatino dell'antiquariato, nasce la voglia di datare e avere qualche notizia in più del suo ipotetico contenuto.
Lo stile del disegno dovrebbe essere databile intorno agli anni 30/40, in esso viene ritratta una donna intenta ad occuparsi di un orto . L'orto di famiglia.
Ripercorrendo la storia italiana a ritroso si possono avere alcune conferme dal fatto che la donna assume per le politiche di regime dell'epoca, un ruolo più rilevante nella storia della Nazione. La cura dell'orto diventa un atto di emancipazione femminile .
"Negli anni Trenta, le Italiane erano diventate "importanti", in quanto mogli e madri esemplari, angeli del focolare, madri di pionieri e di soldati, milizia civile al servizio dello Stato.
La loro organizzazione concentrò la sua azione nella promozione delle piccole industrie domestiche. Tradizionalmente, l'allevamento di conigli e galline, i cesti intrecciati, l'allevamento del baco da seta, la coltivazione dell'orto consentivano alle donne una certa indipendenza economica sia nei confronti del marito che del proprietario terriero. L'organizzazione si diede ad appoggiare con decisione queste abitudini, che fornivano cibi più nutrienti ed attività integrative per le stagioni morte, ma che, soprattutto, portavano un contributo alla lotta per l'autarchia. Sosteneva, pertanto, gli interessi alle associate sui mercati dei centri minori, contestava le piccole tasse ed i dazi imposti dai consigli comunali sulla singola gallina, sul mazzo di cipolle o sulle uova portate al mercato; pubblicava listini dei prezzi; cercava di ottenere per le massaie associate bancarelle libere da imposizioni fiscali alle fiere contadine."

Post di Simonetta  per L'orto di Michelle


Calendario dell'ortolano

Fino al boom economico degli anni '60, avere l'orto domestico era prassi comune e ogni famiglia provvedeva al proprio fabbisogno. Con l'industrializzazione e la cementificazione delle città, la superfice agraria ha iniziato un costante calo e le ditte di vendita di sementi che a fine secolo avevano largamente diffuso i loro prodotti, subiscono una riduzione nel numero.

Tra le storiche aziende ancor oggi Sementi Sgaravatti Ã¨ dal 1820 sul mercato con vanto di produrre e commercializzare i prodotti di qualità di origine italiana.

Un vecchio catalogo degli anni '60 riassume le peculiarità dei prodotti proposti e in una tabella propone la cadenza mensile delle semine.

" per avere sementi suscettibili di risultati ottimi e remunerativi vale assolutamente la pena che l'ortolano sopporti la piccola spesa per il loro acquisto presso ditte serie, coscienziose e particolarmente attrezzate.Un buon seme non è mai troppo caro"

e ancora...

"L'intelligente ortolano o dilettante saprà regolarsi a seconda delle diversità del clima del proprio paese, anticipando alquanto i lavori di primavera nei climi più dolci, ritardandoli in quelli piu freddi e viceversa in autunno."

Ecco a febbraio quali semine si consigliano:
- acetosa, aglio, alchechengi, asparago
- barbabietola, basilico
- carciofo, cardo, carota, cavolo, cerfoglio, cetriolo, cipolla
- fagioli, fava, finocchio
- lattuga, lenticchia
- melanzana
- pisello, pomodoro, porro
- rapa, ravanelli
- topinambour


Post di Simonetta  per L'orto di Michelle


La cipolla illustrata, e non solo....


Cipolla – Allium cepa

Una delle più antiche specie orticole.
C’è chi si appresta su tacco 10 minuziosamente a tagliarla, chi la usa per tingere tessuti e lane, chi come lei si veste (a strati), e chi sta preparando il suo orto per metterla tra fine inverno ed inizio primavera, a dimora.

Francese: Ognon- Tedesco: Zwiebel – Inglese: Onion – Fiammingo: Ajjuin – Danese: Rodlog – Spagnuolo: Cebolla – Portoghese: Cebola – Messicano: Xanacall…
è il suo nome comune nelle diverse lingue.

E’ il momento per sceglierla nei garden ed in catalogo in seme o in bulbo.

Cipolla bianca primaticcia della Regina, bianca precoce di Parigi, gialla schiacciata di Como, rossa d’Agosto…sono alcune delle varietà proposte nel 1913 dai Fratelli Ingegnoli, premiata ditta di commercio per corrispondenza e al dettaglio di sementi e prodotti agricoli a partire dal 1700.




Le foto avevano appena fatto capolino e le illustrazioni botaniche riempivano le pagine degli
attesi cataloghi.

L’ illustrazione botanica è nata con l’intento di raffigurare e distinguere le piante eduli da quelle velenose. L’illustatore disegna le parti della pianta e come un bravo anatomista ne seziona le sua parti per rendere identificabile ogni sua specie, varietà, cultivar. Basterebbe un buon disegno a china in bianco e nero come in tanti testi botanici, ma l’arte ha preso il sopravvento e tanti capolavori sono nati dalle mani di talentuosi illustratori.

Post di Simonetta  per L'orto di Michelle