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Knobby Russet: la mela più brutta del reame!



Molto probabilmente se la strega cattiva avesse offerto a Biancaneve una mela così brutta come la Knobby Russet, lei non l'avrebbe mangiata, non si sarebbe addormentata e il principe... vabbè ma questa è un'altra storia. 

Qui l'unica cosa certa è che quest'antica cultivar di origine inglese, considerata la mela più brutta al mondo, ha un aspetto davvero poco invitante. Le sue "verruche", la ruvidità della buccia, la forma irregolare e bitorzoluta, le macchie scure e le lentiggini, ti trattengono sicuramente da addentarla, ma basterà un morso per capire che niente è come sembra e scoprire che la candida polpa color crema nasconde un dolce segreto: questa mela è buona!

foto copertina Growing with plants


La mela cipolla


Mela o cipolla? desisamente mela.

Questa antica varietà del Casentino (in particolare della zona di Castel San Niccolò, frazione di Cetica), chiamata anche Garofana o Cipollina, deve il suo nome alla forma schiacciata  e alla buccia di colore striato che ricordano appunto una cipolla. La sua polpa è bianco crema, tenera, fondente, profumata e succosa, di sapore leggermente acidulo, poco dolce.


Ringrazio il Dott. Fabio Di Gioia, esperto nella salvaguardia delle varietà botaniche antiche, per le informazioni.
Foto L'orto di Michelle

1 - Varietà antiche di Zucche


Zucca dei Pescatori

Questa zucca era coltivata nelle zone umide della Toscana e in particolare a Bientina (Pi) e nel Padule di Fucecchio (Fi). Il suo nome è legato all’utilizzo che ne facevano i pescatori, ovvero contenitore per pesci e raganelle. La varietà è caratterizzata da un accrescimento indeterminato, da un portamento rampicante e può raggiungere l'altezza di circa 3-4 metri. Le foglie sono pubescenti e cuoriformi con scarsissime maculature e incisioni assenti o lievissime e di colore verde chiaro uniforme. I fiori possono essere sia maschili che femminili e presentano un colore bianco. I frutti sono piriformi e a collo strozzato, con buccia legnosa, dura e impermeabile all'acqua e di colore giallo molto scuro. Il seme presenta una forma a mandolino con delle creste longitudinali, ed è di colore colore giallo-avana. La Zucca dei Pescatori, la cui coltivazione oggi è diffusa in tutta la Toscana, si semina tra la fine di marzo e gli inizi d'aprile e i primi frutti si raccolgono dalla metà d'agosto in poi, per poi conservarsi durante l'inverno. Il frutto, viene utilizzato esclusivamente a scopo ornamentale per costruire soprammobili, contenitori o lampade.

Post per L'Orto di Michelle di Fabio Di Gioia

Foto Mimma Pallavicini's Weblog