undici ortaggi da mondiale


Agrião, couve manteiga, chuchu, quiabomaxixemilho verdemandioquinhainhametaiobamandiocajiló,in campo una squadra di calcio composta dai più comuni ortaggi utilizzati nella cucina brasiliana, e che direttamente dal Brasile, Nella Cerino  ha selezionato e cucinato per L'orto di Michelle.

Agriãofoto organomix


1_Agrião
Oltre ad essere saporito in insalate e zuppe, l’agrião ha proprietà benefiche nutrizionali. Contiene fosforo, iodo, acido folico, betacarotene e vitamine A, C, B2 e PP. Tradizionalmente era usato come pianta medicinale per le proprietà stimolanti, depurative e diuretiche, e anche come complemento nel trattamento di diabete e anemia. In succo con miele è un vero e proprio rimedio contro la bronchite e la tosse. Recenti studi associano questa pianta alla prevenzione di diversi tipi di cancro e ne consigliano una porzione cruda 3-5 volte a settimana.

Succo  di Agrião e arancia
ingredienti:
 succo puro di 4 arance
 ½ mela con la buccia e senza semi
 4 foglie di agrião con lo stelo
½ bicchiere (125ml) di acqua minerale o filtrata, 
 miele a piacere.
preparazione:
nel frullatore, mettere il succo d’arancia, la mela, l’agrião e l’acqua fino a che non si ottenga un liquido omogeneo. Addolcire con il miele e bere. Questo succo disintossica l’organismo e migliora l’immunità.



Couve Manteigafoto cozinhaai


2_Couve Manteiga
La couve, della famiglia del cavolo, é fonte de betacarotene, transformato dall’organismo in vitamina A, oltre a contenere le vitamine C e E. Amica della bilancia,  è consigliata a coloro che che sono attenti della buona forma fisica, inoltre, le sue proprietà cicatrizzanti e riparatrici della mucosa gastrica la rendono speciale nella lotta contro la gastrite. Facile da preparare, tradizionalmente si cucina ripassata in padella, ma è anche comunemente usata in forma di succhi e zuppe.

Zuppa verde di couve manteiga
ingredienti:
 • 450 g di patate grattuggiate
 •  2 tazze da the di couve-manteiga tagliata molto sottile
 •  1 cipolla grande sminuzzata
 •  1 cucchiaio da zuppa di olio extravergine di oliva
 •  1 spicchio d'aglio schiacciato
 •  1 foglia di lauro
 •  1 e 1/2 litro di brodo vegetale
preparazione:
soffriggere la cipolla e l’aglio nell’olio extravergine d’oliva, aggiungi il brodo vegetale, il lauro, le patate e la couve e cuocere fino all’ebollizione. Lasciare raffreddare un poco e passare nel frullatore.



Chuchufoto mercado nacional

3_Chuchu
E’ definito “ insapore, senza alcun gusto”. Proprio perché assorbe bene il sapore delle pietanze cui si accompagna, è accettato nei menu come mero coadiuvante. Ci sono ancora molte persone che storcono il naso ma, dopo che se ne conoscono la quantità di benefici e la diversità che questo vegetale possiede, la considerazione cambia ed esso passa a essere uno degli ingredienti principali di diversi piatti.
Prima di tutto lo chuchu non é una verdura ma una frutta di una rampicante  originaria del Messico e dell’America Centrale. Oggi è diffusa ai 4 angoli del pianeta in quanto è resistente alle diverse condizioni climatiche. Inoltre, é ricchissimo in nutrienti. La sua apparenza per niente attraente nasconde buone quantità di ferro, magnesio, potassio, fosforo e calcio e vitamine come A, C e del complesso B. Tra le vitamine del complesso B, la niacina merita risalto: é responsabile nel promuovere i fattori della crescita, contribuire alla salute della pelle e stimolare l’appetito.
Il basso valore calorico - circa 30 calorie per 100 grammi – colloca lo chuchu nella lista degli alimenti alleati della dieta essendo, inoltre ricco di fibre e  diuretico.
In cucina é super versatile. Si possono preparare diverse ricette come salate, omeletes, torte salate, in zuppe, suflê o ripieno al forno.

Suflê di chuchu
ingredienti:
 •  3 chuchu medi
 •  1 cipolla grande
 •  5 spicchi d'aglio 
 •  1 cucchiaio di margarina
 • 2 tuorli d’uovo
 •  1 cucchiaio di formaggio parmigiano grattugiato
 •  4 cucchiai di farina di grano
 •  250 ml di latte scremato
 •  1 cucchiaio di lievito in polvere
 •  1 pizzico di sale 
 •  pepe q.b.
 •  2 albumi
preparazione:
lavare, tagliare a dadini e lessare lo chuchu fino a che non diventi tenero. Mettere da parte. In una padella, scioglire la margarina e soffriggire l’aglio e la cipolla. Aggiunge i tuorli sbattuti, il formaggio grattugiato, la farina, il latte, il lievito , il sale e il pepe. Mettere da parte la crema ottenuta. In una terrina o in ciotola sbattere gli albumi a neve. Incorporare gli albumi alla crema e aggiungire lo chuchu lessato. Versare il composto in un tegame antiaderente unto con burro. Mettere in forno pre-riscaldato a 180ºC fino a che il tutto diventi dorato. Servire caldo.


Quiabo - foto superbom

4_Quiabo
Il quiabo è un vegetale di origine africana, di colore verde e dalla forma sottile e allungata. Ogni 100 grammi di quiabo possiede, approssimativamente 35 calorie, quindi è un alimento a basso contenuto calorico ma con buona quantità di vitamina Ae C e di minerali come fosforo, ferro e calcio. Il periodo di raccolta è tra dicembre e marzo, anche se è reperibile tutti i mesi dell'anno. E' consumato soffritto e in zuppe, e durante la cottura rilascia un liquido viscoso popolarmente conosciuto come "baba" del quiabo.

Quiabo con carne macinata
ingredienti:
    2 cucchiai di olio extravergine di oliva
 •  1 cipolla tritata
 •  1 spicchio di aglio tritato
 •  500gr di carne macinata
 •  1 tazza di quiabo lavato e tagliato  a rondelle
 •  sale q.b.
 •  1 cucchiaio di aceto
 •  1 cucchiaio di limone
 •  rametti di rosmarino per decorare
preparazione:
in una padella, riscaldare l'olio e fate soffriggere la cipolla con l'aglio a fuoco medio per 5 minuti. Aggiungere la carne macinata e fare insaporire per 10 minuti. Aggiungere il quiabo, il sale, l'aceto e il limone e cucinare per più di 10 minuti. Trasferire il tutto in un piatto, decorare con rametti di rosmarino e servire caldo.


Maxixefoto gazetadopovo


5_Maxixe
Il Maxixe é un ortaggio rampicante originario dell'Africa e tipico del Nord Est del Brasile. I frutti sono fonte di sali minerali e vitamine e forniscono poche calorie. I frutti sono ovali, con la buccia spinosa o liscia, di colore verde chiara. I frutti sono reperibili da novembre a maggio, periodo in cui prezzo è  anche decisamente più economico. E' consigliabile durante l'acquisto di scegliere i  frutti più duri, di colore uniforme, con le spine intere. Il maxixe é consumato tradizionalmente lesso o fritto. Nella maxixada, piatto tipico del Nordeste, é cucinato insieme a vari tipi di carne, zucca, quiabo e condito con aglio, sale, olio extravergine, limone, erba cipollina pepe e peperoncino. Crudo può essere usato in insalata sbucciandolo finemente. Nel caso rientri nella preparazione di piatti o zuppe, il maxixe va aggiunto nella fase finale così da evitarne l’eccessiva cottura.
  
Maxixe con latte di cocco
ingredienti:
 1/2 kg di Maxixe
• 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
• 1 spicchio di aglio
• 1 pomodoro senza pelle tagliato a dadini
• sale q.b.
preparazione:
Togliere le spine dalla buccia dei maxixe, lavali e tagliarli a fette sottili. Soffriggere l’aglio in una padella con olio extravergine d’oliva. Aggiungere il maxixe, il sale e lasciare cuocere per 2 minuti mescolando il tutto. Unire il latte di cocco, il pomodoro e continuare a cucinare per altri 3 minuti. Servire caldo.


Milho verdefoto boa forma


6_Milho verde
Il milho é un alimento molto consumato in questa epoca dell’anno perché fa parte delle ricette tipiche della tradizionale festa junina. Contiene magnesio, vitamina A, B1 e C ed è molto ricco di fibre. La tisana confezionata con i suoi capelli è molto diuretica. Bisogna però evitarne un consumo eccessivo: il contenuto di amido lo rendono un alimento ad ed alto valore nutritivo e il glutine presente deve porre in allerta le persone che soffrono di intolleranza. Esistono diversi tipi di milho e che sono usati nella produzione di farina, di fubá, di fiocchi, canjiquinha, oltre alla grande produzione e consumo come  pipoca, il pop corn. Questo alimento è anche usato nelle più svariate ricette.

Torta di milho verde
ingredienti:
 • 1 barattolo di milho verde
 • 3 uova
 • 1 e 1/2 tazza di fubá (farina di mais)
 • 1 e 1/2 tazza di zucchero semolato
 • 2 tazze di latte
 • 80 ml di olio di semi di mais
 • 1 cucchiaio di lievito in polvere
preparazione:
frullare insieme  tutti gli ingredienti  e versare  il composto ottenuto in una pirofila rotonda di 25 cm di diametro, unta e infarinata. Collocare  il tutto nel forno pre-riscaldato per circa 50 minuti. Verificare la giusta cottura utilizzando il classico metodo dello stecchino, che una volta infilato nella torta deve risultare asciutto.


Mandioquinha foto hortadavovo


7_Mandioquinha
Non é molto conosciuta fuori dalle Americhe, per questo, difficilmente un tedesco o un italiano, per esempio, hanno familiarità con l’ortaggio che i brasiliani chiamano mandioquinha, patata-baroa, patata-salsa o carota gialla. Questo tubero é originario dei paesi andini, della regione compresa tra l’Equador e il Peru e non si sa come è arrivato in terra brasiliana.Oltre alla niacina, la mandioquinha, contiene buoni livelli di vitamina A, sali minerali e una fonte importante di energia dovuta al suo alto tenore di carboidrati (quasi 19 g in 100 g di mandioquinha cotta). Inoltre, grazie alla facile digeribilità del suo amido, questa radice é raccomandata a bambini, persone anziane e deperite.
É giustamente alle basse temperature che la natura offre le migliori raccolte di mandioquinha - radice che rende deliziose creme ideali per riscaldarsi in inverno. E’ nei mesi di maggio e agosto che  si acquistano i migliori mandioquinhas nel mercato a prezzi più convenienti. Al momento della scelta le radici più fresche presentano un colore giallo intenso; evitando di comprare quelle con tagli e macchie scure e preferendo quelle più piccole che sono più tenere.
Oltre ad essere fritti, allo stesso modo della patata, la mandioquinha può essere utilizzata nella preparazione di gnocchi, suflês, salate e croquetes.

Mandioquinha Chips
ingredienti:
  1 kg di mandioquinha
• 350 ml de olio di semi
• Sale e pepe a piacere
preparazione:
sbucciare e tagliare a rondelle regolari e sottili le mandioquinhas. Portare ad ebollizione una pentola piena d’acqua, versare le mandioquinhas e lasciare cuocere per alcuni secondi. Scolare l’acqua calda e successivamente passare nell’acqua fredda per fermarne la cottura. Trasferire le mandioquinhas in un piatto con carta assorbente. Collocare sul fuoco medio una padella con olio di semi e quando sarà bollente, versare una parte delle mandioquinhas e friggere senza farle dorare troppo altrimenti acquisteranno un sapore amarognolo. Ritirare con una schiumarola e mettere  in un piatto con carta assorbente. Condire con sale e pepe e servire calde.


Ignamefoto saudecerto


8- Igname
L’inhame é un tipo di pianta tropicale il cui tubercolo è molto utilizzato nell’alimentazione. 
Il suo consumo è molto importante nei Caraibi, in Asia e in Africa dove è coltivato da otto mila anni,  e nelle zone tropicali dell’America è coltivata dai popoli indigeni fin dall’epoca pre-colombiana. L’Inhame contiene amido di diverso tipo e ha una consistenza molto scivolosa per cui, dopo la cottura, risulterà cremoso o sodo a seconda della varietà. Il suo sapore é basicamente terroso, ma la maggior parte delle varietà presenta una certa dolcezza. La sua polpa può essere di diversi colori che vanno dal bianco, al beige, al giallo al rosso, mentre la sua spessa scorza può essere tanto bianca, quanto rosa o castana scura e la sua consistenza esterna è aspra e squamosa.
L’Inhame é una buona fonte de vitamina B6 necessaria per eliminare una sostanza chiamata omocisteina, che può danneggiare le pareti dei vasi sanguigni. Inoltre, é una buona fonte di potassio, che aiuta a controllare la pressione arteriosa.  La fibra dell’Inhame ritarda la liberazione e l’assorbimento degli zuccheri nel sangueque.
Essendo l’Inhame  ricco di fibre, quando é ingerito dà una sensazione di sazietà. 
Al momento di comprarlo fai attenzione se è sodo: se presenta parti molli o segni di germinazione, non è sicuramente fresco.Può essere consumato in insalata: crudo, grattugiato e condito con olio extravergine di oliva, sale e limone. Da solo o con altre verdure. In succo: sbucciato, grattugiato e aggiunto a succhi di frutta. Cucinato: con la buccia e intero a vapore o nella pentola a pressione. Sbucciare, condire con olio e.v.o. erba cipollina, prezzemolo e zenzero. Senza buccia come ingrediente di zuppe, piatti con carne, patè, pane, torte dolci e salate.
Purè di inhame
ingredienti:
•  2 o 3 inhames medi
• 1 cucchiaio colmo di burro
• 1/2 tazza di latte, o quanto basta per ottenere una consistenza cremosa
1 cucchiaino di sale
preparazione:
sbucciare e tagliare gli inhami a pezzetti e cuocerli in una pentola con acqua e sale per circa 10-15 minuti o comunque fino a quando iniziano a disfarsi. Scolare e passare in uno schiacciapatate, unire il composto ottenuto con il latte e il burro, mescolare bene fino a quando il tutto non si sia addensato, servire caldo con l'aggiunta del sugo di carne. 



Taioba


9_Taioba

La taioba è molto apprezzata nella cucina tipica del Minas Gerais. Le ricerche hanno confermato che le foglie contengono più viatamina A della carota, o broccoli o lo spinacio. Essendo anche ricca in amido, proteine, sali minerali e ferro, è un alimento fondamentale per bambini, anziani, atleti, donne incinte o che allattano.Se ne sconsiglia l’utilizzo cruda perché potrebbe essere tossica.
Taioba al limone
ingredienti
• 6 foglie di taioba.
• 1 cucchiaio di olio e.v.o.
• 1 spicchio di aglio tritato.
• erba cipollina tritata
• 1 cipolla media tagliata in rondelle
• succo di 1/2 limone.
• pepe  e sale q.b.
preparazione:
lavare bene la taioba, foglia per foglia. Spezzare le foglie e lavare nuovamente. In una padella, mettere l'olio, l'aglio, l'erba cipollina , fare soffriggere e salare. Aggiungere la taioba e mescolare, senza coprire la padella, per 5 minuti. In una padella aggiungere al succo di limone la cipolla e dell'olio e portare ad ebollizione.Versare il sughetto ottenuto sulla taioba cucinata.


Mandioca


10_Mandioca
Aipim, macaxeira, maniva, castelinha o mandioca, come è più conosciuta. La pianta può anche variare il nome nelle differenti regioni del Brasile, ma il suo sapore e la textura sono caratteristiche marcanti. La radice, già conosciuta nei piatti dei brasiliani, passa ad avere più distacco sulla tavola con i suoi innumerevoli benefici che vanno oltre il sapore.
Eccellente fonte di carboidrati, vitamine del complesso B, sali minerali e fibre, la mandioca é ricca in amido e possiede un grande vantaggio che è l’assenza di glutine. Ma 100 grammi di mandioca liberano circa 150 calorie per cui non è adatta nelle diete dimagranti.

Mandioca gratinata
ingredienti:
 700 gr di mandioca
 1 confezione di formaggio cremoso
 2 uova
 sale e origano q.b
• olio di semi
• formaggio parmigiano grattugiato
preparazione:
sbucciare, lavare e tagliare in pezzi la mandioca. Cuocere aggiustando di sale. Ungere una teglia con olio e collocarvi la mandioca e tutti gli altri ingerdienti mescolati precedentemente. Spolverizzare con il formaggio parmigiano e mettere in forno a gratinare.



Jilófoto zonasulatende


11_Jiló
Abbastanza conosciuta per il suo gusto amaro, il jiló o jinjilo, come é conosciuto in alcune regioni del Brasile, é il frutto di una pianta della famiglia delle solanácee. Somigliante alla melanzana, il jiló ha un’origine sconosciuta, ma essendo abbondante in Brasile e in Africa, è probabile che il frutto sia proveniente da queste regioni. Il jiló è una buona fonte di calcio, fosforo e ferro. Con un basso tenore calorico, possiede significative quantità di vitamine A, B e C. 
Il frutto è consumato cucinato e solo prima che sia maturo. Purtroppo, durante il processo di cottura, la vitamina C è disattivata. Alcune persone apprezzano il gusto amaro del jiló e in alcuni bar o ristoranti è servito come stuzzichino accompagnato da bevande alcoliche.

Jiló impanato

ingredienti:
• 12  jilós
• 4 cucchiai de farina di mais per impanare
• olio di semi per friggere
• origano
• sale e pepe q.b.
preparazione:
sbucciare i jilós, tagliarli a rondelle non molto sottili e metterli in una insalatiera, condire con sale, pepe e origano. Aggiungere la farina di mais e mescolare il tutto molto bene. Friggere in olio caldo. Passare nella carta assorbente e servire caldi.

Post di Nella Cerino, gastronoma e giornalista medico-scientifico, per L'orto di Michelle.


7 commenti:

  1. Nonna Giuly15.6.14

    Evviva tutte queste verdure a me sconosciute ed .....EVVIVA ITALIA/Inghilterra
    Non amo il calcio, ma per la Nazionale è stato un'obbligo tenere le dita incrociate!!!!!!!!
    Il mio affettuoso abbraccio
    Nonna Giuly

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    1. Meglio gli ortaggi italiani... Sono più vicini... Anch'io su Facebook, Twitter, Pinterest e Google +.

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  2. Anonimo26.8.14

    Sai darmi qualche indicazione su dove poterli comprare? Va bene anche un negozio online, cerco cibi della mia terra da un po' ma verdure non le riesco a trovare

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  3. Anche io voglio sapete dove si trova tutte queste verdure e anche online!

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    1. Leia (Fi)10.1.15

      Se vive vicino a Firenze trovi tutte al mercato di San Lorenzo,lì c'è di tutto una volta ho trovato anche la canna da zucchero.Ma anche alla Coop di Firenze ho trovato il quiabo di origine italiana,della Toscana si non mi sbaglio si chiama Ma anche a Milano li trovi,penso che in tanti mercati centrali.

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    2. Leia(Fi)10.1.15

      Se vive vicino a Firenze trovi tutte al mercato di San Lorenzo,lì c'è di tutto una volta ho trovato anche la canna da zucchero.Ma anche alla Coop di Firenze ho trovato il quiabo di origine italiana,della Toscana si non mi sbaglio si chiama Okra.Ma anche a Milano li trovi,penso che in tanti mercati centrali,oppure in quelle alimentari per stranieri.Io trovo di tutto,sono 4 anni che trovo sempre di stare il mango di origini italiane ed meraviglioso come quello fresco in Brasile ����

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  4. Anonimo8.3.15

    Bella materia era quello che cercavo adoro mandioquinha e gilo humm

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