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La Artichoke Clutch di Loewe: un carciofo couture da 5000 euro

C’è chi cerca l’ispirazione negli archivi e chi, invece, preferisce fare un salto nell’orto. Jonathan Anderson appartiene decisamente alla seconda categoria. Il direttore creativo di Loewe continua a dimostrare che la moda può nascere anche tra le radici e le foglie, trasformando ciò che è quotidiano in qualcosa di straordinario. Dopo aver elevato il pomodoro a oggetto del desiderio, questa stagione è il carciofo a conquistare la scena.



Nasce così una clutch che è molto più di un accessorio: è un esercizio di immaginazione, un piccolo capolavoro di artigianato che sfiora il territorio del surrealismo. Realizzata in morbidissima nappa di agnello, la borsa si costruisce attraverso una stratificazione meticolosa di “foglie” in pelle, sovrapposte con una precisione quasi architettonica. Il risultato è una scultura da portare a mano, capace di trasformare un ortaggio comune in un oggetto di culto.

In un panorama dominato da loghi gridati e “it bag” replicate all’infinito, Loewe sceglie una strada diversa: quella dell’ironia intelligente. Portare una borsa a forma di carciofo significa dichiarare un certo distacco dalle regole del gioco, senza però rinunciare a un livello di manifattura che sfiora la perfezione. È un gesto leggero, ma tutt’altro che superficiale.




E la funzionalità? Quasi secondaria. Forse ci entra uno smartphone, forse no, dipende dalla vostra capacità di adattamento. Ma non è questo il punto. Questa clutch non nasce per contenere oggetti, bensì per trasportare un’idea, una visione, un modo diverso di intendere il lusso.

Perché, in fondo, se il lusso deve essere prevedibile, noioso e ripetitivo, tanto vale cambiare negozio. O meglio ancora: fare la spesa dove anche un carciofo può trasformarsi in un’opera d’arte.




I pomodori di Loewe

Nell’orto concettuale di Loewe, i pomodori non si colgono: si reinterpretano.

Sotto la visione coltivata di Jonathan Andersonormai ex direttore creativo — maturano come oggetti del desiderio: rossi, scultorei, sfrontatamente eleganti. Si trasformano in charm da indossare come talismani, borse che sanno di sole e texture vegetale, cappelli che evocano l’estetica rurale filtrata attraverso l’arte contemporanea.
E poi c’è quell’aroma unico, verde e misterioso: il profumo delle foglie di pomodoro, appena prima del frutto. Una promessa sospesa. Ora racchiusa in candele, saponi, lozioni, per portare sulla pelle l’essenza di una natura che ancora non ha detto tutto.





Loewe abbraccia la bellezza semplice e struggente della "tomato girl"un’estetica sospesa tra anni ’60 e TikTok, tra il desiderio di un’estate senza fine e il ricordo di una costa mediterranea mai vista, ma sempre sognata.

Una ragazza con la pelle baciata dal sole, un libro tra le mani, una borsa a forma di pomodoro. Il rosso diventa simbolo di lentezza, sensualità fresca, moda che nasce dalla terra.

Il pomodoro, non è solo un frutto. Ãˆ una poesia da portare con sé. Perché l’iconico, a volte, nasce dove meno te lo aspetti. Nel cuore rosso di un pomodoro.



Dall'orto, la it-bag sedano di Moschino



Dall'orto, la it-bag sedano di Moschino. Una maxi clutch che riproduce fedelmente, grazie a una stampa digitale dall'effetto tridimensionale, l'ortaggio. Le foglie e i rami in nappa, meticolosamente realizzati a mano in due tonalità di verde, donano profondità, armonia e realismo alla borsa. La forma rappresenta il simbolo dello spirito irriverente del brand.

Il prezzo al mercato, ops! in store, 3700 euro.



Moschino F/W 2024-25


La borsa pomodoro cuore di bue di Jonathan Anderson


Immaginate di trasformare il quotidiano in straordinario! Il designer Jonathan Anderson ha conquistato internet trasformando un meme virale( 100 mila like e 4 milioni di visualizzazioni) di un grande pomodoro, in una clutch destinata a diventare l'oggetto must-have di molte fashioniste orticole, e non solo.

Tutto é iniziato  quando l'utente @homocowboi ha ripubblicato l'immagine, di un grande pomodoro cuore di bue di @giannarosinaa con la caption: "This tomato is so Loewe I cant't explain it” (“Questo pomodoro è così Loewe che non riesco a spiegarlo").


Il post ha attirato immediatamente l'attenzione dello stesso Anderson, che ha inizialmente condiviso uno screenshot del post sul suo account instagram personale. Poco dopo, idirettore creativo di Loewe, considerato tra gli stilisti più interessanti del momento per il suo stile sovversivo, sorprendente e pieno di umorismo, ha postato un video che mostrava la clutch a forma di pomodoro con la didascalia "Loewe meme to reality". 


La clutch, realizzata in pregiata pelle rossa con un gambo dorato e un emblema Loewe sulla fibbia, è un perfetto mix di umorismo e artigianalità.

@jonathan_anderson



I saloni estivi 2024 di Pitti si tingono di giallo limone

A giugno, i saloni di Pitti Immagine saranno attraversati da un'ondata di energia. Il tema scelto per la campagna pubblicitaria e per gli allestimenti in Fortezza a Firenze è infatti PITTI LEMON. Riuscite a immaginare qualcosa di più estivo, solare e fresco? 

PITTI LEMON sarà un tema gustoso (per sapore e per colore), dissetante (per chi ha sempre sete di novità), vitaminico (per chi è in cerca di energia), astringente (per astenersi dal dire troppo), anti-radicali liberi (per chi ci tiene a restar giovane). 




La campagna Pitti lemon, coordinata dal creative director Angelo Figus, per Pitti Bimbo Ã¨ stata interpretata dall'illustratrice Alessandra De Cristofaro. La sua capacità di connettere realtà e mondo onirico l'ha portata a immaginare il limone come un grintoso e panciuto sottomarino giallo, dal cui oblò si potranno osservare e scoprire tutte le novità di Pitti Bimbo.



Per Pitti Uomo, la campagna è stata invece interpretata da Giordano Poloni, illustratore tra i più apprezzati e collaboratore di importanti riviste e quotidiani internazionali. La sua creatività ha immaginato una visionaria Lemon City, destinazione ideale per i due protagonisti del disegno, proprio come Pitti Uomo per chi cerca stile e contemporaneità.



Infine per Pitti Filati, la campagna è stata interpretata da Gianluca Folì, miglior illustratore 2023 secondo Artribune. Nel suo immaginario, i colori del limone diventano un filo da intrecciare per creare un outfit vitaminico. Mentre gli spicchi della polpa fanno pendant con la Cupola di Firenze.



"Ludico e giocoso, il limone sta fra la palla da tennis e quella da rugby. Semplice e composto da tanti spicchi, dolce e acido, vitaminico”, dice Agostino Poletto, direttore generale Pitti Immagine.  “She wore lemon” cantano gli U2, ma anche Paolo Conte fa ascoltare il gusto di “Gelato al limone”. In vaso o in terra, natura morta o viva, succo o polpa, per apprezzarlo lo si deve spremere fino in fondo. Insomma, un segno dalla grande potenza iconica, di senso e di sensi, che ci ha spinti ad un grande passo: lasciar da parte foto e video per le nostre campagne pubblicitarie e usare solo la grafica  ̶  still e in movimento   ̶ e solo graphic designers. Avevamo voglia di sperimentare una narrazione immaginaria, che ci permettesse di descrivere i tanti aspetti delle manifestazioni da un punto zero, da uno schermo o pagina bianca, disegnando e colorando mondi e riferimenti in totale libertà espressiva". 







Preview s/s 2023 _ La frutta dall'anima pop di Benetton


"Nella collezione la frutta si ripete ossessiva, è come se uscisse dal contesto naturale per entrare nella dimensione industriale con colori inaspettati, è come se fosse sintetica o tecnologica." A.I.


Benetton Ã¨ tornato ad essere Benetton e torna alle sue origini con il nuovo direttore creativo Andrea Incontri.

Total look in maglia, outfit dai colori vitaminici, stampe e righe, ma soprattutto tanta, tanta frutta, in micro e macro proporzioni, che uscendo dal contesto naturale, entra con colori inaspettati in una dimensione industriale, per diventare sintetica e tecnologica.



s/s 2022_ La moda è servita


[COLOR] Giallo peperone, rosso pomodoro, verde prezzemolo, arancione carota, viola uva: dall"orto i colori moda per la primavera estate 2022. La tendenza è servita!

Collezioni s/s 2022 Valentino - Dior - Prada - Anteprima - Etro

La Victoria bag di Hermes in pelle di fungo



La Victoria bag di Hermès, grazie alla collaborazione esclusiva della storica maison francese e dalla startup americana di materiali alternativi  MycoWorks, si rinnova, e nei prossimi mesi verrà realizzata anche in pelle vegetale derivata da funghi. Il nuovo materiale Sylvania, ibrido tra natura e biotecnologie, è l'esempio di una nuova generazione di materiali biotecnologici. 

La pelle di fungo utilizzata da Hermes, è prodotta nella manifattura di Emeryville in California da MycoWorks, che ha messo a punto la tecnologia Fine Mycelium,  e viene tinta, rifinitura e lavorata in Francia dai conciatori e dai maestri pellettieri della maison.