raspi d'uva nei biglietti da visita






In questi originali biglietti da visita c'è tutta la rivincita dei raspi d'uva, che esclusi quasi sempre dal processo di vinificazione perchè troppo ricchi di sostanze tanniche che andrebbero a compromettere le caratteristiche organolettiche del vino, passano dalle macchine diraspatrici a quelle per la produzione della carta diventano texture naturali dove stampare le informazioni di contatto.

L'idea, tutta Made in Greece, di usare i raspi d'uva nella produzione della carta
destinata alla realizzazione di pregiati business cards limited edition per l'enologo e sommelier greco Aris Sklavenitis, è della paper artist Marietta Kallona e del designer Marios Karystios.



La diversità naturale dei frammenti di raspo (o graspo) e la loro differente uva di origine, questa cambia per ogni lotto di produzione, rendono la carta prima, e i biglietti poi, pezzi unici ed irreplicabili.

photo credits Graeme Churchard via Flickr

Per questa prima serie di 500 biglietti, tutti serigrafati con inchiostro di rame dalla stamperia artigianale Tind di Atene, sono stati utilizzati raspi di uva Xynisteri, un vitigno autoctono cipriota dal quale si ricava un ottimo vino, raccolti nella zona di Vouni Panayia nella regione di Paphos.


Art Direction by Marios Karystios.
Handmade paper by Marietta Kallona.
Silkscreen print by Tind.
foto credits Marios Karystios



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